Maxi operazione della Polizia Metropolitana contro l’abusivismo ambientale nella Terra dei Fuochi

Dopo la storica sentenza CEDU del 2025, scattano i controlli a tappeto: sequestrate officine, aree e veicoli irregolari in sei comuni del Napoletano
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Napoli – In risposta agli indirizzi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari, la Polizia Metropolitana di Napoli – guidata dal comandante Lucia Rea – ha intensificato i controlli ambientali in diversi comuni dell’area nord e in città, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della cosiddetta Terra dei Fuochi.

Le operazioni, condotte nei giorni scorsi, arrivano a pochi mesi dalla sentenza-pilota della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (30 gennaio 2025, causa Cannavacciuolo e altri c. Italia), che ha condannato lo Stato italiano per violazione del diritto alla vita e ha imposto misure urgenti per tutelare salute pubblica e ambiente da roghi tossici e sversamenti illeciti.

Sequestri mirati contro abusivismo e illegalità

Le unità specializzate della Polizia Metropolitana – in particolare le sezioni Ambiente/Edilizia (G.o.t.a.) e Stradale (N.i.s.a.) – hanno eseguito una serie di interventi che hanno portato al sequestro di strutture, aree e veicoli utilizzati in violazione delle norme ambientali ed edilizie.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sui territori più colpiti dai roghi tossici e dallo smaltimento abusivo di rifiuti, spesso legato a imprese prive di autorizzazioni.A Melito è stato sequestrato un quadriciclo adibito al trasporto non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi (materiale ferroso).

Il conducente ha subito il ritiro della patente; il veicolo è stato confiscato e posto sotto sequestro amministrativo per mancanza di assicurazione RCA e revisione.

Ad Arzano gli agenti hanno posto sotto sequestro un’area di circa 600 metri quadrati utilizzata abusivamente come parcheggio e autolavaggio, priva di qualsiasi titolo autorizzativo.
A Sant’Antimo è finita sotto sequestro un’area di 900 metri quadrati gestita da un’impresa edile sprovvista di SCIA commerciale e dell’autorizzazione allo scarico nella rete fognaria.
A Marigliano è stata sequestrata l’attività di un’officina di fabbro all’interno di un immobile di circa 200 metri quadrati, per violazioni di natura ambientale.
A Pompei due officine meccaniche sono finite sotto sequestro: una era totalmente abusiva, l’altra operava irregolarmente all’interno di un garage interrato.
A Napoli, nel quartiere Vomero, in via Belvedere, è stata scoperta e sequestrata un’officina meccanica completamente abusiva.

Prosegue l’attività di contrastoL’operazione rappresenta solo l’inizio di una fase più intensa di controlli. La Polizia Metropolitana ha fatto sapere che l’attività proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con l’obiettivo di reprimere non solo i reati ambientali ma anche ogni forma di illegalità collegata all’abusivismo edilizio e allo smaltimento illecito di rifiuti.Le misure si inseriscono in un contesto più ampio di attuazione delle prescrizioni indicate dalla Corte di Strasburgo, che ha definito la Terra dei Fuochi un caso di inquinamento «sistematico, decennale, diffuso e su larga scala», imponendo allo Stato italiano interventi strutturali entro il 2027 per bonifiche, monitoraggio e prevenzione.

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