Napoli– Due chirurghi dell’ospedale Monaldi di Napoli sono stati sospesi dall’attività di trapiantologia pediatrica in seguito al mancato trapianto di cuore su un bambino di due anni. Il provvedimento, adottato in via cautelativa dall’azienda ospedaliera, rientra nelle procedure interne avviate per fare piena luce sulla vicenda.
L’errore nella conservazione dell’organo
Il trapianto non è stato eseguito perché il cuore destinato al piccolo paziente è risultato inutilizzabile. Secondo quanto emerso, l’organo avrebbe subito un errore di conservazione durante il trasporto da Bolzano a Napoli, circostanza che ha reso impossibile l’intervento salvavita.
Inchiesta della Procura e verifiche interne
Sull’accaduto è stata aperta un’indagine da parte della Procura di Napoli. Parallelamente, l’azienda ospedaliera ha avviato audit e verifiche interne per ricostruire nel dettaglio la catena degli eventi e individuare eventuali responsabilità.
Stop temporaneo ai trapianti pediatrici
La sospensione dei due medici riguarda esclusivamente l’attività trapiantologica pediatrica e ha carattere temporaneo e cautelativo. Sempre in via prudenziale, la direzione del Monaldi ha deciso di non candidare nuovi pazienti pediatrici al trapianto di cuore fino a quando non saranno chiariti tutti gli aspetti della vicenda.
Il Monaldi e i trapianti di cuore
Nonostante l’episodio, l’ospedale Monaldi resta uno dei centri di eccellenza a livello nazionale per i trapianti cardiaci. Negli ultimi anni l’attività è cresciuta in modo significativo: dai 20 trapianti effettuati nel 2024 si è passati ai 24 del 2025, confermando un trend in costante aumento.
Fonte REDAZIONE






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