Napoli, machete nel doppiofondo e farmaci illegali: blitz a Capodichino, fermato un passeggero

Maxi sequestro delle Fiamme Gialle e delle Dogane: in manette un cittadino ghanese. Oltre all'arma bianca, rinvenuti 80 kg di vegetali pericolosi e migliaia di medicinali senza prescrizione
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Napoli – Un machete con una lama di mezzo metro, abilmente occultato in un doppiofondo, migliaia di compresse mediche e un carico di prodotti vegetali potenzialmente infetti. È il bilancio dell’ultimo controllo effettuato presso l’aeroporto internazionale di Capodichino, dove i finanzieri della Compagnia locale, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane (ADM), hanno intercettato un pericoloso traffico illecito durante le normali operazioni di filtraggio passeggeri.

L’arma bianca nel bagaglio da stiva

Il protagonista della vicenda è un cittadino ghanese, appena atterrato a Napoli dal suo paese d’origine. Durante l’ispezione dei bagagli, l’attenzione degli operanti si è concentrata su una valigia da stiva che presentava anomalie strutturali. All’interno di un doppiofondo ricavato con perizia, è stato scoperto un machete con una lama da 50 centimetri.

L’arma, considerata un oggetto atto a offendere di estrema pericolosità, è stata immediatamente sequestrata e l’uomo deferito alla Procura della Repubblica per porto abusivo di armi.

Il carico di farmaci e vegetali “proibiti”

Oltre all’arma, i controlli hanno portato alla luce un vero e proprio carico illegale di prodotti sanitari e agricoli. Sono state infatti rinvenute oltre 2.000 compresse di medicinali trasportate in totale assenza di prescrizione medica o autorizzazioni alla distribuzione, violando le severe normative nazionali e comunitarie sulla commercializzazione dei farmaci.

A completare il quadro, gli agenti hanno sequestrato 80 kg di prodotti vegetali sprovvisti della necessaria certificazione fitosanitaria, materiali che rappresentano un serio rischio per le colture nazionali a causa della possibile introduzione di parassiti o malattie esotiche.

Il deferimento alla Procura

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, si inquadra nel dispositivo di prevenzione dei traffici illeciti aeroportuali. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero: dovrà rispondere non solo del possesso dell’arma, ma anche delle gravi violazioni amministrative e penali relative alla sicurezza sanitaria e fitosanitaria, mentre l’intero carico è stato posto sotto sequestro per le successive analisi e la distruzione.

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Commenti (1)

Questo articolo è molto interessante ma non capisco come è possibile che un cittadino ghanese possa portare un machete e compresse senza prescrizioni. Le autorità dovrebbero essere più attente nei controlli per la sicurezza di tutti.

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