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Napoli, l’inferno di Piazza Cavour: il bucatoio della disperazione alla luce del sole

Un video shock documenta un uomo intento a iniettarsi droga su una panchina tra passanti e turisti. Il deputato Borrelli (AVS) attacca: «Uno sfregio alla dignità della città, le istituzioni intervengano per fermare questo suicidio pubblico».
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Napoli– A Piazza Cavour il confine tra l’emergenza urbana e il collasso umano è stato superato da tempo. Quello che un tempo era un nevralgico snodo cittadino si è trasformato, nell’indifferenza quasi rassegnata delle autorità, in una “terra di nessuno” dove la vita si consuma tragicamente sulla punta di un ago.

Cronaca di un abbandono annunciato

Il degrado della piazza non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi mesi ha assunto contorni inquietanti. Rifiuti sversati illegalmente, accampamenti di fortuna e microcriminalità diffusa compongono il quadro di un’area che sembra essere stata cancellata dalle mappe della legalità.

In questo contesto, la sofferenza umana non fa più notizia, diventando parte integrante dell’arredo urbano tra lo sguardo attonito dei turisti e la rabbia impotente dei residenti.

Il video della vergogna: “Si ammazzano in pubblico”

L’ultimo tassello di questo mosaico di disperazione arriva da una segnalazione video inviata lo scorso 29 gennaio al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli.

Le immagini sono inequivocabili: un uomo di mezza età, seduto tranquillamente su una panchina in pieno giorno, si inietta una dose di stupefacente nel braccio. Attorno a lui il flusso della città prosegue ininterrotto, in una macabra normalizzazione dello sfacelo sociale.

«Le immagini sono agghiaccianti», commenta duramente Borrelli. «Mostrano la realtà nuda e cruda di una piazza trasformata in un hub della disperazione. È un suicidio pubblico celebrato nell’indifferenza generale, un insulto intollerabile alla nostra civiltà a pochi passi dai principali flussi turistici della città».

L’appello: «Serve una bonifica umana»

Secondo il deputato di AVS, Piazza Cavour è diventata una vera e propria “zona franca” per lo spaccio e il consumo di droghe pesanti, dove clochard e tossicodipendenti vengono abbandonati a un destino di fango e marginalità. La critica è rivolta direttamente alla gestione della sicurezza e dei servizi sociali, ritenuti colpevoli di un “fallimento totale” nella tutela del decoro e della dignità umana.

«Chiediamo un intervento di bonifica che sia prima di tutto umana e poi ambientale», conclude Borrelli. «Non basta pulire le strade: serve un presidio costante delle forze dell’ordine e un impegno profondo dei servizi sociali. Non si può continuare a girare lo sguardo dall’altra parte mentre la morte corre sull’ago. Piazza Cavour deve tornare ai cittadini, smettendo di essere il santuario del disprezzo delle regole».

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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