Calcio

Minacce di morte all’arbitro La Penna: «Uccidiamo te e i tuoi figli»

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Una raffica di offese, accuse di corruzione e persino minacce di morte ha travolto l’arbitro Federico La Penna all’indomani di Inter-Juventus. Sui social network sono comparsi centinaia di messaggi contro il direttore di gara, contestato per l’espulsione del difensore bianconero Pierre Kalulu dopo una simulazione attribuita all’interista Alessandro Bastoni.

Tra i commenti più gravi, minacce esplicite («ti uccido», «sappiamo dove abiti») estese anche ai familiari dell’arbitro romano, 43 anni, avvocato nella vita civile. Un’escalation che ha spinto La Penna a rivolgersi alla Polizia Postale di Roma per tutelare sé e la propria famiglia.

Denuncia e accertamenti della Procura

La denuncia ha attivato gli accertamenti della Polizia Postale, impegnata a identificare gli autori dei messaggi intimidatori e diffamatori. L’incartamento è atteso in Procura a Roma, dove il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco procederà all’apertura di un fascicolo.

Sotto la lente finiranno tutti i contenuti offensivi e minacciosi pubblicati online contro l’arbitro e i suoi congiunti.

La condanna dell’Associazione arbitri

Dura la presa di posizione dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). «È stato superato ogni limite di civiltà e sportività», ha dichiarato il vicepresidente vicario Francesco Massini, sottolineando come sia «inaccettabile» che un arbitro debba temere per la sicurezza della propria famiglia a causa di decisioni di campo.

L’AIA ha espresso «piena vicinanza» a La Penna e annunciato la valutazione di ogni azione a tutela degli associati vittime di condotte penalmente rilevanti.

Nel mirino anche Bastoni

Le polemiche non hanno risparmiato neppure Bastoni, bersaglio di insulti sui propri profili social per l’episodio che ha portato al rosso di Kalulu. Tra le offese, accuse di simulazione e richieste di esclusione dalla Nazionale. Al momento non risultano denunce presentate dal difensore nerazzurro.

Precedenti polemiche e carriera

Non è la prima volta che La Penna finisce al centro di contestazioni. Nel 2018 fu duramente criticato dai tifosi del Palermo per l’arbitraggio della finale playoff contro il Frosinone. Promosso in Serie A nello stesso anno, l’arbitro romano aveva iniziato la carriera nel 2000, passando per Serie D (2006), Lega Pro (2009) e Serie B (2012).
Nel 2021 fu sospeso dalla Commissione disciplinare AIA per irregolarità nei rimborsi spese: 13 mesi ridotti a 11 in appello.

L’iniziativa di un azionista Juventus

Sul caso è intervenuto anche l’azionista di minoranza della Juventus Giuseppe Rodi, che ha annunciato una denuncia-querela — senza coinvolgimento del club — contro Bastoni e La Penna, con richiesta di intervento della Procura federale FIGC.
Nell’esposto si chiede di valutare ipotesi di frode o truffa sportiva legate alla presunta simulazione e al vantaggio ottenuto dall’Inter, vittoriosa 3-2 nel derby d’Italia.

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Fonte REDAZIONE
Federica Annunziata

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