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Ponticelli, detenuto minorenne tenta la fuga dal cimitero grazie al permesso per un funerale

Un agente della Penitenziaria nell’inseguimento cade e si ferisce Il sindacato: «Servono organici adeguati e più sicurezza nei servizi esterni»

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Un detenuto minorenne ha tentato di fuggire durante un permesso per un funerale a Ponticelli, ma è stato bloccato dopo un inseguimento. L'episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e le condizioni di lavoro del personale penitenziario.

  • Cosa è successo: Tentativo di fuga di un detenuto minorenne durante un permesso straordinario.
  • Perché è importante: Riaffiora la questione della sicurezza nei servizi esterni per i detenuti minorenni.
  • Cosa ora: Richiesta di misure strutturali per migliorare le condizioni di lavoro e sicurezza.
  • Dettaglio utile: L'agente di scorta è stato ferito durante l'inseguimento, evidenziando i rischi per il personale.

Napoli – Ha tentato di allontanarsi durante un permesso straordinario per rendere omaggio a un familiare defunto, ma è stato bloccato dopo un inseguimento conclusosi con l’intervento delle forze dell’ordine.

Protagonista un detenuto minorenne dell’istituto penale di Nisida, accompagnato al cimitero di Ponticelli da un agente della Polizia Penitenziaria e da un’educatrice.

Il tentativo di fuga e l’inseguimento

Secondo quanto riferito dal Sappe, il giovane avrebbe approfittato della permanenza all’interno del camposanto per tentare l’allontanamento. L’agente di scorta lo ha inseguito, cadendo durante l’azione e riportando una ferita alla mano. Nonostante l’infortunio, il poliziotto è riuscito a raggiungere e bloccare il minore, ristabilendo le condizioni di sicurezza. Determinante anche il successivo intervento di altre pattuglie presenti sul territorio.

La posizione del sindacato

Sull’episodio è intervenuto il segretario generale del sindacato autonomo, Donato Capece, che ha espresso apprezzamento per l’operato del personale coinvolto. Il dirigente sindacale ha ribadito la necessità di «condizioni di sicurezza adeguate per gli operatori impegnati nei servizi esterni», sollecitando al contempo un intervento immediato dell’Amministrazione penitenziaria per rafforzare gli organici e migliorare le condizioni di lavoro negli istituti minorili.

Sicurezza e carenze di personale

L’episodio riaccende l’attenzione sulle criticità operative legate alla gestione dei detenuti minorenni fuori dagli istituti: scorte ridotte, carichi di lavoro elevati e servizi esterni considerati ad alto rischio. Il sindacato chiede misure strutturali e un piano di rafforzamento del personale per prevenire situazioni analoghe, sottolineando come la sicurezza — interna ed esterna — resti «priorità non più rinviabile» negli istituti penali per minorenni di Napoli.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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