

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Napoli -Un’operazione coordinata ad “Alto Impatto” ha scosso il quartiere di San Pietro a Patierno, portando alla luce un sistema diffuso di illegalità che spazia dall’occupazione abusiva di immobili pubblici alla ricettazione di merce di lusso.
L’intervento, scaturito da una serie di esposti presentati dai residenti, ha visto impegnati gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e le unità specializzate della Polizia Locale di Napoli (Secondigliano, Tutela Edilizia e Patrimonio).
Il fulcro dell’indagine ha riguardato la gestione illecita del patrimonio pubblico. Due persone sono state denunciate dopo che le forze dell’ordine hanno accertato l’occupazione di immobili di proprietà comunale.
In particolare, è emerso che alcuni scantinati erano stati radicalmente trasformati in unità abitative attraverso interventi edilizi privi di qualsiasi autorizzazione. Oltre al reato di invasione di edifici e abusi edilizi, i soggetti dovranno rispondere di furto aggravato: i tecnici hanno infatti riscontrato quattro allacci abusivi alla rete elettrica e uno a quella idrica, che servivano illegalmente i locali occupati.
L’operazione ha permesso di individuare un ingente carico di merce rubata. All’interno di un furgone sottratto al legittimo proprietario, i poliziotti hanno rinvenuto circa 500 scatoloni contenenti calzature di noti marchi di alta moda. Il sequestro si è poi esteso a un manufatto abusivo costruito su area pubblica nella stessa zona: qui erano stoccate altre 2.000 paia di scarpe della medesima tipologia.
L’intero carico è stato posto sotto sequestro e affidato a un custode giudiziario, mentre si procede parallelamente per il reato di ricettazione.
L’intervento non si è limitato agli edifici, ma ha coinvolto anche le aree comuni e la sede stradale, pesantemente degradate dalla presenza di veicoli fatiscenti. Per restituire la piena fruibilità dell’androne e dei percorsi pedonali del complesso edilizio, le autorità hanno rimosso e avviato alla demolizione 20 motoveicoli e 30 autovetture in stato di abbandono.
L’operazione segna un punto importante nel piano di recupero della legalità nelle zone periferiche della città, colpendo sia la piccola microcriminalità legata agli alloggi, sia i canali di stoccaggio delle merci contraffatte o rubate.
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