

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
Un automobilista di 50 anni, residente a Limatola, è stato assolto con formula piena dal tribunale penale di Santa Maria Capua Vetere. Era accusato di lesioni personali stradali gravi, previste dall’articolo 590 del codice penale, e di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
L’episodio risale al novembre 2024, quando l’auto dell’uomo si scontrò violentemente con un’altra vettura guidata da una giovane, rimasta ferita e ricoverata in prognosi riservata. Dopo l’incidente, il 50enne era stato indagato e rinviato a giudizio.
Nel corso del dibattimento l’avvocato Massimo Viscusi, difensore dell’imputato, ha fatto emergere gravi carenze nelle indagini, soprattutto nella fase immediatamente successiva allo scontro. In particolare, alle parti coinvolte non sarebbe stato dato avviso della facoltà di nominare un avvocato prima del prelievo ematico. Il test, inoltre, sarebbe stato eseguito oltre cinque ore dopo i fatti, con risultati ritenuti inattendibili.
A pesare sono stati anche i vizi dell’etilometro: lo strumento non risultava revisionato né correttamente tarato con cadenza annuale.
Per quanto riguarda l’accusa di lesioni personali stradali gravi, il tribunale ha ritenuto non dimostrato il nesso di causalità tra la condotta dell’imputato e il danno subito dalla giovane. È caduta anche l’aggravante della guida in stato di ebbrezza.
La dinamica esatta dell’incidente resta al vaglio del giudice civile, ma secondo quanto emerso nel processo penale l’episodio non sarebbe avvenuto a causa dell’alcol.
Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Il collegio della terza sezione penale, giudice dottor Vitale, accogliendo la tesi della difesa, ha invece pronunciato un’assoluzione piena perché il fatto non costituisce reato.
La decisione evita la confisca del veicolo e consente la restituzione della patente di guida all’imputato.
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