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Arrestato il principe Andrea: «Passò documenti riservati a Epstein»

L'ex emissario commerciale del Regno Unito è finito in manette nella tenuta di Sandringham. L'accusa è di abuso di ufficio per aver condiviso informazioni top secret con il finanziere pedofilo. Blitz della Thames Valley Police alla Wood Farm: perquisizioni anche in Norfolk e Berkshire. Carlo III: "Pronti a collaborare con gli inquirenti"
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Il blitz nella tenuta reale. Sei auto della polizia, senza contrassegni, hanno fatto irruzione nella Wood Farm all’alba. Erano le otto di giovedì 19 febbraio quando otto uomini in borghese, ma con l’aria di agenti specializzati, hanno bussato alla porta dell’ex residenza del principe Filippo. Lì, recluso in un isolamento forzato da mesi, viveva Andrea, già duca di York, ora semplice cittadino con un passato da inquisire.

La Thames Valley Police ha confermato l’arresto di un uomo di 66 anni, attualmente in custodia presso una stazione di polizia del Norfolk. Il primo interrogatorio è previsto nelle prossime ore, con la possibilità di un rilascio su cauzione già nella giornata di oggi. Parallelamente all’arresto, gli investigatori hanno battuto anche altre due residenze: una nel Norfolk e una nel Berkshire, alla ricerca di documenti e prove digitali.

Abuso di ufficio e missioni in Asia

Il reato contestato all’ex principe è l’abuso di ufficio, legato alla sua precedente funzione di emissario commerciale del governo britannico. Secondo gli inquirenti, Andrea avrebbe condiviso informazioni riservate riguardanti le sue missioni ufficiali in Asia nel 2010 e 2011, periodo in cui rappresentava il Regno Unito come testimonial per il commercio internazionale.

Le prove emergerebbero dalle mail ritrovate nei file di Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere, che documenterebbero lo scambio di dettagli riservati sulle attività diplomatiche del principe. Ma non è tutto: la BBC riferisce di un secondo filone investigativo che indaga su una presunta relazione sessuale con una minorenne inviata a Londra dallo stesso Epstein. Accuse che Andrea ha sempre respinto, sostenendo di non aver mai avuto comportamenti inappropriati.

L’ombra di Sarah Ferguson

L’operazione ha fatto emergere anche nuovi dettagli sul rapporto tra l’ex moglie del principe, Sarah Ferguson, e il finanziere americano. Dai file sequestrati spunta una richiesta di prestito di 15.000 dollari fatta dalla duchessa nel 2011 per risolvere problemi finanziari, oltre a un incontro del 2010 in cui Fergie avrebbe cercato il supporto di Epstein per una causa personale. La ex consorte, nonostante il divorzio, è sempre rimasta vicina al reale e alla famiglia Windsor.

Dallo sfratto all’arresto: la parabola discendente

L’arresto di oggi rappresenta il capitolo finale di una caduta iniziata mesi fa. Nell’ottobre 2025, Re Carlo III aveva già formalmente rimosso al fratello minore quasi tutti i titoli reali, le onorificenze e i ruoli militari, ritirando il trattamento di “Sua Altezza Reale” e dismettendo il Ducato di York. Ma soprattutto lo aveva sfrattato dalla Royal Lodge di Windsor, relegandolo nella più modesta Wood Farm nella tenuta di Sandringham, tagliandolo fuori dalla vita pubblica della monarchia.

Un isolamento che oggi si è trasformato in detenzione, mentre la famiglia reale mantiene un silenzio di ferro. Buckingham Palace, tuttavia, ha fatto trapelare la disponibilità del sovrano a collaborare con le indagini, se necessario. Un segnale di distacco netto da uno scandalo che rischia di gettare nuova ombra sulla Casa dei Windsor, proprio mentre il regno cerca di voltare pagina sui casi Epstein.

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Fonte REDAZIONE
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