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Voto di scambio, il consigliere regionale Zannini ed l’ex assessore Esposito indagati per corruzione

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ipotizza un patto: voti per le Regionali 2025 in cambio dell’assunzione di un nipote in una società partecipata. Per il consigliere regionale di Forza Italia è la terza inchiesta.
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Nuova bufera giudiziaria per il consigliere regionale campano di Forza Italia, Giovanni Zannini. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato oggi un invito a comparire sia a Zannini che all’ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta, Biagio Esposito. Per entrambi, il filo delle indagini si stringe attorno al reato di corruzione e, nello specifico, a un presunto voto di scambio in occasione delle elezioni regionali dello scorso novembre.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni e condotta dai pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, ricostruisce un patto elettorale. Secondo gli investigatori, prima del voto regionale del novembre 2025 (in cui Zannini è stato rieletto con oltre 20.000 preferenze), Biagio Esposito avrebbe promesso al consigliere il sostegno elettorale suo e della sua rete.

In cambio, Zannini avrebbe garantito l’assunzione del nipote di Esposito, Angelo Pasquariello, in una società partecipata da enti locali su cui l’esponente di Forza Italia poteva esercitare influenza.

La trattativa, stando alle accuse, non sarebbe rimasta solo una promessa. Esposito avrebbe sollecitato l’assunzione del giovane ancor prima del voto, e si sarebbe attivato già a settembre 2025 per raccogliere consensi per Zannini, confermando un ruolo di “grande elettore” nelle precedenti campagne del consigliere.

Questo nuovo procedimento si aggiunge a un quadro giudiziario già pesantissimo per Giovanni Zannini. È infatti la terza indagine aperta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere a suo carico.

Sul consigliere pende già una richiesta di arresto in carcere per corruzione, concussione e truffa aggravata. Inoltre, nei giorni scorsi il suo nome era già emerso in un altro filone di inchiesta su presunti voti di scambio relativi alle elezioni comunali di Castel Volturno del giugno 2024.

Il nuovo invito a comparire getta un’ombra ulteriore sulla classe politica regionale e riaccende i riflettori sulle pratiche clientelari. Zannini ed Esposito dovranno ora fornire le loro versioni ai magistrati in procinto di valutare il prossimo passo dell’indagine.


Fonte REDAZIONE
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