Torre Annunziata – Si delinea definitivamente il quadro processuale del cosiddetto «Sistema Sorrento». Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Maria Concetta Criscuolo, ha disposto il secondo giudizio immediato per l’ex primo cittadino Massimo Coppola, attualmente agli arresti domiciliari a Valmontone.
A partire dal prossimo 17 aprile 2026, dinanzi al Collegio A del Tribunale oplontino, Coppola dovrà rispondere delle accuse relative al filone principale dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza: un impianto accusatorio monumentale, fondato su oltre ventimila pagine di verbali e riscontri documentali che hanno scoperchiato un presunto meccanismo di gestione illecita della cosa pubblica.
Gli imputati e le accuse
Insieme all’ex fascia tricolore, andranno a giudizio altre due figure chiave dell’inchiesta: l’architetto Vincenzo Rescigno e, soprattutto, Raffaele Guida, noto alle cronache come «Lello il Sensitivo».
Quest’ultimo, attualmente ai domiciliari in Lombardia, è considerato dagli inquirenti una sorta di eminenza grigia capace di orientare le scelte amministrative e politiche di Coppola attraverso la lettura delle carte e suggestioni esoteriche.
La Procura di Torre Annunziata, nella richiesta firmata dal pm Giuliano Schioppi e vistata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di corruzione, turbativa d’asta e peculato.
Secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, confermata in sede di Riesame, dal 2021 in poi il Comune sarebbe stato gestito secondo logiche spartitorie, con decine di affidamenti, nomine e appalti pilotati per favorire cerchie ristrette.
Il nodo dei due processi
La posizione di Coppola si fa ora processualmente complessa. A novembre, infatti, l’ex sindaco era già stato rinviato a giudizio con rito immediato per un filone parallelo: quello relativo alla cooperativa «Prisma» e al monopolio del servizio di refezione scolastica.
Per questa vicenda, in cui l’accusa si basa anche sulle ammissioni dell’ex staffista Francesco Di Maio e del dominus della coop Michele De Angelis (che hanno parlato di tangenti concordate durante cene e pranzi), la prima udienza è fissata per il 20 febbraio 2026.
Mentre Di Maio, assistito dall’avvocato Alessandro Orsi, ha scelto la strada del rito abbreviato per ottenere lo sconto di pena in caso di condanna, la strategia difensiva di Coppola – rappresentato da un pool legale composto dagli avvocati Gianni Pane, Bruno Larosa, Valerio Stravino, Giuseppe Stellato e Claudio Sgambato – appare ora a un bivio.
L’ex sindaco, dimessosi il 26 maggio scorso a pochi giorni dall’arresto in flagranza, non ha ancora formalizzato richieste di riti alternativi. Con la notifica di questo secondo decreto di giudizio immediato, è probabile che la difesa punti a un accorpamento dei procedimenti, data la connessione probatoria e soggettiva tra i due filoni d’indagine che hanno portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale.
Fonte REDAZIONE





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti