I sequestri a Capua
Capua– Prosegue senza sosta l’attività di contrasto agli illeciti ambientali in Terra dei Fuochi. La Polizia Provinciale di Caserta, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, ha eseguito un blitz nel rione Sant’Agata di Capua, supportata dai militari dell’Esercito Italiano dell’VIII Reggimento “Campania”.Gli agenti hanno ispezionato un’officina di meccatronica gestita da un uomo di circa 60 anni, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio (ricettazione).
La documentazione presentata sul trattamento e lo smaltimento dei rifiuti è risultata gravemente irregolare: al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro.Gli accertamenti, partiti dalle prime incongruenze rilevate, hanno portato gli operatori a controllare alcuni box nelle immediate vicinanze, riconducibili allo stesso soggetto.
All’interno sono stati scoperti ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi: lastre in cemento-amianto (eternit) accatastate anche sui tetti, parti di ricambi auto, veicoli abbandonati, batterie esauste, oli esausti e altri materiali pericolosi, tutti detenuti senza alcuna autorizzazione e chiaramente destinati a uno smaltimento illecito.
L’intera area è stata posta sotto sequestro preventivo. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di smaltimento illecito e abbandono di rifiuti (artt. 256 e 260 del Testo Unico Ambientale).Per gli aspetti di propria competenza sono stati allertati:il Comune di Capua (ufficio antiabusivismo edilizio e SUAP) per le irregolarità strutturali e amministrative;
l’ASL per la presenza di amianto e i rischi sanitari connessi;
l’ACER, gestore degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per le criticità emerse nel contesto popolare.
Durante l’intervento sono stati effettuati controlli anche su alcuni veicoli presenti nella zona, finalizzati a verificare eventuali trasporti irregolari di rifiuti.L’operazione conferma l’impegno costante delle forze in campo – in sinergia con l’Esercito – per reprimere le condotte che mettono a rischio la salute pubblica e l’ambiente in una delle aree più sensibili della Campania.