

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla memoria, alla giustizia e all’impegno civile. Giovedì 29 gennaio alle 18, alla Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, sarà presentato “Scacco alla camorra”, il nuovo libro del giornalista de “Il Mattino” Ciro Formisano, pubblicato da Guida Editori.
L’incontro sarà l’occasione per riflettere su una delle stagioni più drammatiche e complesse vissute in Campania, attraverso il racconto di una comunità che ha deciso di ribellarsi al dominio della criminalità organizzata. Insieme all’autore interverranno il magistrato Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto a Napoli e autore della prefazione, e il consigliere regionale ed ex sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, che firma la postfazione del volume.
Il libro ripercorre la storia di Ercolano, città a lungo soffocata dalla presenza dei clan e teatro di una delle più violente guerre di camorra mai registrate in Italia, con un bilancio di circa cento vittime in poco più di vent’anni. Una scia di sangue che sembrava destinata a non finire mai, finché una rete di cittadini, imprenditori, amministratori, sacerdoti, forze dell’ordine e magistrati non ha iniziato a reagire, costruendo giorno dopo giorno un fronte civile capace di spezzare il sistema di potere dei boss.
“Scacco alla camorra non è un libro sulla camorra né sull’anti-camorra. È un libro sui sogni. Sul sogno di libertà che ha unito una città”, spiega Formisano. “È la storia di persone normali che, unite, hanno cambiato il destino di un territorio. Ha dimostrato che anche i boss più spietati e sanguinari non sono invincibili”.
Tra cronaca, atti giudiziari, immagini e testimonianze dirette, il volume intreccia memoria collettiva e ricostruzione storica, arrivando a toccare anche pagine oscure della storia italiana come la strage di via D’Amelio. Un racconto che va oltre la denuncia e prova a restituire il senso di una riscossa civile nata dal basso, capace di trasformare un territorio segnato dalla paura in un simbolo di resistenza e dignità.