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San Vitaliano, i legali di Rosalia Masi: «Nessun collegamento tra chiusura cimitero e l’ex sindaca»

Gli avvocati Capasso e Russo respingono ogni tentativo di associare il provvedimento del commissario straordinario alla posizione dell'ex prima cittadina, in carica dal 2023 al 2025
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I difensori di Rosalia Masi, ex sindaca di San Vitaliano dal 15 maggio 2023 al 13 maggio 2025, prendono posizione sulla vicenda della chiusura temporanea del cimitero comunale.

Gli avvocati Luca Capasso e Michele Russo hanno diffuso una nota in cui chiariscono gli aspetti che emergono dagli atti ufficiali, contestando le ricostruzioni mediatiche che circolano sulla questione.

L’ordinanza e il sopralluogo dell’ASL

L’ordinanza di chiusura del cimitero è stata emessa dal commissario straordinario vicario dopo un sopralluogo dell’ASL Napoli 3 Sud effettuato “a distanza di diversi mesi dai fatti che hanno interessato l’ex amministrazione comunale”.

Il provvedimento evidenzia criticità strutturali e igienico-sanitarie rilevate in epoca successiva e, precisano i legali, “non contiene alcun riferimento, diretto o indiretto, a responsabilità riconducibili alla signora Rosalia Masi”.

I difensori definiscono “privo di fondamento fattuale e giuridico” ogni tentativo di collegare la situazione attuale del cimitero alla posizione personale della loro assistita. Si tratterebbe di un “accostamento arbitrario” che rischierebbe di generare una rappresentazione distorta della realtà e di alimentare una narrazione suggestiva ma non supportata dalla documentazione ufficiale.

La posizione della difesa

“Rosalia Masi è estranea alle contestazioni richiamate nel provvedimento amministrativo”, affermano senza mezzi termini Capasso e Russo. Allo stato attuale, precisano, non esisterebbe alcun elemento giudiziario che possa legittimare conclusioni diverse. La difesa respinge “con fermezza ogni forma di sovrapposizione tra valutazioni tecniche sopravvenute e vicende personali già oggetto di distinto percorso giudiziario”.

L’ex sindaca, assicurano i legali, affronterà il percorso giudiziario che la riguarda “con serenità e determinazione”, confidando in un giudizio equo basato su fatti e prove, “e non su ricostruzioni mediatiche o letture di carattere politico”.

Gli avvocati annunciano che continueranno a tutelare l’onorabilità e i diritti della loro assistita in tutte le sedi competenti, riservandosi ogni iniziativa a fronte di affermazioni o collegamenti non rispondenti al vero.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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