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Cinque rapine in una manciata di minuti: incastrato il ladro seriale dei distributori della zona vesuviana

Notificata una nuova misura cautelare al 48enne di Torre Annunziata già in cella: i video e il riconoscimento del farmacista confermano il raid dello scorso settembre tra Boscoreale e Boscotrecase.
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Tutto è iniziato all’alba del 24 settembre scorso. Una sequenza impressionante di colpi, messi a segno uno dopo l’altro con una rapidità che ha lasciato poco spazio di manovra alle vittime.

Cinque rapine in pochi minuti, un vero e proprio “raid” che ha attraversato Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale e Boscotrecase. Oggi, quel cerchio investigativo si è definitivamente chiuso.

L’uomo accusato di aver seminato il panico tra distributori di benzina e farmacie è un 48enne di Torre Annunziata. Per lui, la mattinata odierna ha segnato la notifica di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale oplontino su richiesta della Procura.

Un provvedimento che lo raggiunge direttamente nel carcere di Poggioreale, dove si trovava già ristretto proprio per i primi sviluppi di questa vicenda.

La cronologia dei colpi

L’indagine è stata un lavoro di squadra tra gli agenti del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata e i Carabinieri della Stazione di Trecase. Fin dai primi momenti, la dinamica è apparsa chiara: un unico uomo armato che, spostandosi rapidamente tra i comuni limitrofi, colpiva obiettivi diversi con lo stesso modus operandi.

Grazie a un’analisi meticolosa (“certosina”, come definita dagli inquirenti) delle immagini di videosorveglianza pubblica, la Polizia era riuscita a intercettare il sospettato già il giorno stesso dei primi colpi, avvenuti ai danni di due distributori tra Torre Annunziata e Torre del Greco, facendolo scattare l’arresto in flagranza.

Le prove decisive

Ma il lavoro degli inquirenti non si è fermato lì. Mentre il 48enne era già dietro le sbarre, Carabinieri e Polizia hanno continuato a scavare per collegarlo agli altri tre episodi rimasti “scoperti”: due assalti ad altrettante pompe di benzina e uno, particolarmente odioso, ai danni di una farmacia di Boscotrecase.

A inchiodarlo definitivamente sono stati tre elementi chiave:

Il riconoscimento oculare: Il titolare della farmacia ha identificato l’autore con certezza.

Il mezzo di trasporto: I riscontri tecnici sul veicolo utilizzato per la fuga durante i colpi.

L’abbigliamento: Gli abiti indossati durante le rapine, immortalati dalle telecamere, che corrispondevano perfettamente a quelli in possesso dell’indagato.

Con questa nuova ordinanza, la Procura mette un punto fermo su una mattinata di violenza che aveva scosso l’intera area vesuviana, confermando la gravità degli indizi a carico dell’uomo, accusato di rapina aggravata dall’uso di armi da fuoco.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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