Villa Betania
Napoli – È morta nel pronto soccorso della clinica privata Villa Betania di Napoli, dove era stata condotta per un malore e lasciata in attesa di essere presa in carico.
La vicenda riguarda Clotilde Cotecchia, 86 anni, il cui decesso ha portato alla denuncia del figlio e al sequestro della salma, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia.
Secondo quanto denunciato da Corrado Perillo, assistito dall’avvocato Sergio Perillo, la donna era stata accompagnata nella struttura sanitaria la mattina del 2 gennaio. Dopo il triage, avvenuto nel pomeriggio, l’anziana risultava vigile e cosciente, pur necessitando di cure. Il figlio ha lasciato la clinica confidando in una presa in carico da parte del personale sanitario.
Il giorno successivo, però, il drammatico epilogo. Tornato al pronto soccorso, l’uomo ha trovato la madre ancora nella sala di emergenza, immobile. Un’altra paziente gli avrebbe riferito che la donna si trovava in quello stato da almeno due ore.
Dopo aver constatato l’assenza di reazioni e aver sollecitato l’intervento dei sanitari, non immediatamente arrivato secondo la denuncia, la donna sarebbe stata trasferita in un’altra sala. Poco dopo, al figlio è stato comunicato il decesso.
La denuncia è stata presentata ai carabinieri della stazione di Ponticelli. «La vicenda presenta profili di estrema rilevanza umana, sanitaria e penale», sottolinea il legale, che chiede di fare piena luce sui tempi di vigilanza, assistenza e intervento all’interno del pronto soccorso.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma è stata sequestrata e trasferita all’obitorio del Policlinico di Napoli, dove resta in attesa dell’esame autoptico.
Nel frattempo, la Clinica Betania di Napoli ha avviato accertamenti interni. La direzione generale ha espresso cordoglio alla famiglia e ha confermato l’apertura di un audit per verificare il rispetto dei protocolli.
«La paziente – ha dichiarato il direttore generale Vincenzo Bottino – è giunta in condizioni cliniche estremamente critiche. Dopo il triage le è stata diagnosticata una grave sepsi da polmonite bilaterale ed era in attesa di trasferimento in reparto».
La struttura ribadisce la propria fiducia nella magistratura e invita ad attendere gli esiti delle indagini prima di formulare giudizi definitivi. «Massima trasparenza – ha concluso Bottino – ma no a processi mediatici prematuri».