Un'immagine dell'incendio
Napoli – L’incubo del fuoco si è materializzato all’alba nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Alle 6:30 di questa mattina, un violento incendio è divampato al pian terreno di un appartamento in vico Campanile al Consiglio, un budello a due passi da via Girardi, nel reticolo di stradine del centro storico.
Le fiamme, divorate forse da un corto circuito, hanno scatenato il panico, costringendo all’evacuazione dello stabile e riempiendo i vicoli di una densa e pericolosa colonna di fumo.
Sul posto è scattato immediatamente l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dalle unità della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Montecalvario.
Operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono ancora in corso al momento della stesura di questo articolo, mentre i tecnici sono già al lavoro per accertare le cause definitive del rogo.
Il bilancio, per fortuna, sembra evitare il peggio: nessun ferito grave è stato segnalato. Tuttavia, gli effetti collaterali dell’incendio sono stati significativi. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, una ventina di persone, residenti nelle immediate vicinanze, hanno fatto ingresso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini per accertamenti per intossicazione da fumo, probabilmente causata dall’inalazione dei fumi tossici durante le fasi iniziali dell’incendio. Tutte sarebbero in condizioni non preoccupanti.
La scena, nelle prime ore del mattino, è stata di grande tensione: vicoli stretti resi quasi impraticabili dai mezzi di soccorso, residenti svegliati dalle urla e dall’odore di bruciato, famiglie trascinate fuori in fretta e furia.
Il corto circuito, ipotesi al momento più accreditata, ha prodotto un principio d’incendio che ha trovato forse rapido combustibile nell’arredamento dell’abitazione, generando in poco tempo un focolaio di notevole intensità.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza e sulla vulnerabilità dei tessuti urbani più antichi e densi della città, dove la conformazione degli spazi e l’età degli impianti possono rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo in caso di emergenza. I vigili del fuoco sono ancora impegnati per le operazioni di bonifica e di raffreddamento, mentre l’edificio rimane al momento inagibile.