Frasso Telesino – Un vero e proprio cratere si è aperto lungo la strada provinciale Frasso–Nansignano, compromettendo la viabilità e isolando di fatto il piccolo borgo. A denunciarlo è l’associazione “A Tua Difesa”, presieduta dall’avvocato Massimo Viscusi, che in una nota parla di una situazione “indegna e umiliante” per i residenti.
Il cedimento stradale costringe le persone che vivono nel centro della frazione a un lungo e tortuoso percorso alternativo tra le montagne per potersi immettere nuovamente sulla strada che conduce a Frasso Telesino. Un disagio quotidiano che colpisce soprattutto anziani e famiglie.
Alla criticità della viabilità si somma un’emergenza ben più grave: la carenza idrica. Secondo quanto riferito dall’associazione, la Gesesa, ente gestore del servizio idrico, non risponderebbe più alle segnalazioni dei cittadini. In diversi quartieri l’acqua sarebbe mancata per lunghi periodi durante tutto l’inverno, comprese le festività natalizie, in alcuni casi anche per l’intera giornata.
«È una situazione ignobile, vergognosa, umiliante, dopo una vita di sacrifici e di lavoro», afferma l’avvocato Viscusi, riferendo anche di residenti costretti a rifornirsi d’acqua tramite taniche per poter far fronte alle necessità quotidiane.
Nel mirino dell’associazione finiscono il Comune di Frasso Telesino, nel cui territorio ricade la frazione di Nansignano, e la Gesesa, ritenuti corresponsabili di una condizione definita “inaccettabile”, con responsabilità evidenti per la mancata risoluzione di problemi che si trascinano da mesi.
Una denuncia che chiede risposte immediate e interventi concreti, affinché a una comunità già piccola e marginale non venga negato anche il diritto ai servizi essenziali.
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
È veramente strano che non ci siano soluzioni per un problema cosi grave, le persone che vivono li meritano di piu. La mancanza d’acqua è inaccettabile e il Comune deve fare qualcosa immediatamente per aiutare.