Casoria– Resta alta la tensione a Casoria, dove il parziale crollo di un edificio avvenuto lo scorso venerdì ha imposto lo sgombero precauzionale di circa 90 persone.
Un bilancio pesante per la comunità locale, che ha visto decine di famiglie abbandonare le proprie abitazioni in pochi istanti, salvate solo da quegli “scricchiolii” sospetti che avevano fatto scattare l’allarme poco prima del cedimento.
La macchina dell’accoglienza
Al momento, la gestione dell’emergenza vede 60 cittadini alloggiati presso strutture alberghiere della zona, mentre i restanti 30 hanno trovato sistemazione autonoma presso parenti.
Questa mattina, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha presieduto una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per fare il punto sulla messa in sicurezza. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, e l’assessore regionale Fiorella Zabatta, quest’ultima già attiva sul campo presso il Centro Operativo Comunale.
L’ombra delle infiltrazioni
Le indagini tecniche, condotte dai Vigili del Fuoco e dagli uffici comunali, si stanno concentrando sulle criticità del sottosuolo. A causare il dissesto sarebbe stata una rilevante infiltrazione d’acqua, su cui i tecnici della società idrica territoriale stanno intervenendo senza sosta.
La situazione resta però instabile: l’area è ancora interdetta al traffico e, per ragioni di sicurezza, non è stato ancora concesso alle famiglie di rientrare negli appartamenti, nemmeno per recuperare gli effetti personali.
Sicurezza e assistenza
Per prevenire episodi di sciacallaggio nelle case abbandonate, le forze di polizia hanno predisposto un servizio di vigilanza H24. Sul fronte assistenziale, l’ASL Napoli 2 Nord sta garantendo i servizi sanitari d’urgenza, mentre l’assessore Zabatta ha confermato l’allestimento di una tensostruttura che fungerà da punto di distribuzione per i beni di prima necessità.
L’attenzione resta massima: il monitoraggio dell’area proseguirà nelle prossime ore per valutare eventuali nuovi assestamenti del terreno e programmare, non appena possibile, il rientro in sicurezza o il recupero dei beni dei residenti.
Fonte REDAZIONE






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