Cronaca di Napoli

Caso Compass Group: il Prefetto di Napoli blinda i servizi essenziali all’Aeroporto Ugo Niutta

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Napoli – La cucina di un aeroporto militare non è solo una questione di pasti, ma un ingranaggio fondamentale per la sicurezza del territorio. È questo il concetto emerso con forza durante il vertice convocato a Palazzo di Governo dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare lo stato di agitazione dei dipendenti della Compass Group S.p.A., l’azienda che gestisce l’appalto della ristorazione presso il Comando Aeroporto “Ugo Niutta” di Capodichino.

Il nodo della sicurezza nazionale

Al tavolo, che ha visto la partecipazione del Comandante dell’Aeroporto, il Colonnello Massimo Maieron, dei vertici aziendali e delle sigle sindacali Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl, è emersa una priorità assoluta: la continuità operativa.

Il Colonnello Maieron ha infatti ribadito che il servizio mensa deve essere classificato come servizio pubblico essenziale. Senza il supporto logistico della ristorazione, rischierebbero di incepparsi attività vitali come l’operazione “Strade Sicure” e il servizio di elitrasporto d’emergenza, che proprio dal “Niutta” garantisce interventi salvavita h24.

La mediazione della Prefettura

Per evitare che futuri scioperi possano paralizzare la base militare, la Prefettura ha ufficialmente invitato le parti a siglare un accordo interno per il rispetto dei livelli minimi di prestazione. L’obiettivo è creare uno scudo normativo che tuteli la funzionalità del Comando, indipendentemente dall’andamento della vertenza sindacale.

Lavoro e dignità: la questione economica

Non c’è però solo la sicurezza al centro del dibattito. Il cuore della protesta riguarda le condizioni economiche dei lavoratori. I sindacati hanno sollevato forti critiche sulla gestione dei salari e dei carichi di lavoro, ritenuti non adeguati alle responsabilità richieste in un contesto così delicato.

Il Prefetto di Bari ha accolto queste preoccupazioni, sottolineando la necessità di un approfondimento ispettivo e negoziale per verificare la congruità del trattamento economico dei dipendenti. La riunione non è stata dunque un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso di monitoraggio che vedrà le parti tornare a confrontarsi a breve.

Al momento lo stato di agitazione permane, ma l’apertura di un canale di dialogo diretto in Prefettura segna un passo avanti verso una soluzione che sappia coniugare i diritti dei lavoratori con le esigenze inderogabili della difesa e della pubblica utilità.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino