Cronaca di Napoli

Carceri al collasso nel distretto di Napoli

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Napoli– Le carceri del distretto giudiziario di Napoli restano sotto pressione, con numeri che certificano una situazione strutturalmente critica.

A lanciare l’allarme è la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, nella relazione illustrata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Oltre 6.900 detenuti nel distretto

Nel distretto della Corte d’Appello risultano complessivamente 6.909 soggetti sottoposti a misure detentive. Di questi, 5.127 sono reclusi in istituti penitenziari, 30 internati presso le Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) e 52 internati in Casa di Lavoro.

Numeri che, secondo la presidente Covelli, impongono una riflessione profonda sul sistema penitenziario e sulla sua capacità di garantire condizioni dignitose di detenzione.

Poggioreale oltre la capienza: +74% di sovraffollamento

Particolarmente critica la situazione del carcere “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, dove al 31 ottobre 2025 risultavano presenti 2.155 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 1.611 posti. Un dato che si traduce in una percentuale di sovraffollamento superiore al 74%, una delle più alte del distretto.

Condizioni definite “allarmanti” anche negli altri grandi istituti campani, come il carcere “Pasquale Mandato” di Secondigliano e la casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, già più volte al centro di segnalazioni per criticità strutturali e gestionali.

Reinserimento sociale e lavoro: i progetti in corso

Nel suo intervento, la presidente Covelli ha sottolineato come il persistente sovraffollamento carcerario renda inevitabile un cambio di prospettiva, ponendo al centro il tema del reinserimento sociale dei detenuti. Un percorso che passa, in particolare, attraverso il lavoro e la formazione professionale.

In questo quadro, le aziende convenzionate con le Direzioni degli istituti del distretto hanno proceduto a 114 assunzioni di detenuti per attività lavorative esterne. Inoltre, la Corte d’Appello ha sottoscritto protocolli d’intesa con le direzioni delle carceri di Poggioreale e Secondigliano, coinvolgendo i reclusi in attività di riordino e scarto della documentazione giudiziaria.

Formazione e lavoro contro la recidiva

“Sono in corso progetti che valorizzano la formazione e il lavoro come strumenti concreti di inclusione, responsabilizzazione e prevenzione della recidiva”, ha evidenziato Covelli, ribadendo come solo attraverso politiche attive e strutturate sia possibile affrontare in modo efficace l’emergenza carceraria che continua a segnare il sistema penitenziario napoletano.

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Fonte REDAZIONE
Rosaria Federico

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