

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli – L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata da un 66enne residente a Castel Goffredo, che negli ultimi due anni aveva ricevuto numerosi solleciti per presunti mancati pagamenti relativi a forniture di energia elettrica e gas. Richieste provenienti da diverse società con cui, secondo quanto riferito, l’uomo non aveva mai sottoscritto alcun contratto.
I carabinieri hanno verificato che la vittima non risultava aver attivato alcuna utenza, nonostante presso le società figurassero copia del documento d’identità e una registrazione telefonica collegata alla presunta adesione contrattuale.
Dall’analisi dei contatti tra la società erogatrice e il numero indicato come intestatario dell’utenza, sono emerse anomalie: l’utenza telefonica associata al contratto non coincideva con quella del 66enne e, inoltre, la voce registrata non sarebbe stata riconducibile alla vittima.
Secondo la ricostruzione investigativa, alcune persone legate alle attività di vendita/attivazione di servizi avrebbero compilato e inviato contratti intestandoli al 66enne, attestando dati anagrafici non veritieri. In questo modo sarebbero state attivate nuove forniture e maturate provvigioni sulle pratiche.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato cinque persone: un 46enne e una 40enne di Palermo, un 58enne e un 50enne di Casoria (Napoli) e un 50enne di Terni.
A loro carico, in ipotesi accusatoria, vengono contestati i reati di sostituzione di persona, trattamento illecito di dati personali e truffa.