AGGIORNAMENTO : 2 Gennaio 2026 - 11:23
12.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 2 Gennaio 2026 - 11:23
12.1 C
Napoli

Associazioni vittime della strada: urgente un tavolo tecnico contro la strage in Campania

Con 261 morti nel 2024 e un aumento del 18,6% rispetto all'anno precedente, la regione conferma il suo triste primato nazionale. Le associazioni invocano l'intervento del Presidente Fico, prefetti e questori per una strategia basata su dati Istat e obiettivi Ue.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – Le associazioni delle vittime della strada lanciano un appello accorato al Presidente della Camera Roberto Fico, ai prefetti della Campania e ai questori della regione, chiedendo un incontro immediato per affrontare l'emergenza della mortalità stradale.

PUBBLICITA

Basandosi sui recenti dati Istat diffusi il 16 dicembre 2025 durante un convegno dedicato agli incidenti stradali territoriali, i rappresentanti delle associazioni – guidati dal portavoce Biagio Ciaramella – propongono l'istituzione di un tavolo tecnico permanente. L'obiettivo: elaborare una strategia concreta per ridurre le vittime sulle strade campane, partendo dall'analisi dei numeri che dipingono un quadro allarmante.

Nel 2024 in Campania 261 morti e oltre 15mila feriti

Nel 2024, la Campania ha registrato 10.874 incidenti stradali, con 261 morti e 15.386 feriti, segnando un incremento del 6,2% negli incidenti, del 4,8% nei feriti e un balzo del 18,6% nelle vittime rispetto al 2023.

A livello nazionale, mentre i decessi sono diminuiti dello 0,3% (arrivando a 3.030 in totale), la regione si conferma ai vertici della classifica negativa, con un tasso di mortalità di 2,4 decessi ogni 100 incidenti, superiore alla media italiana di 1,7.

Dal 2010, i morti sulle strade campane sono aumentati del 2,8%, in controtendenza con il calo nazionale del 26,3%. I fattori principali includono distrazione alla guida, manovre irregolari e eccesso di velocità, responsabili del 35,4% dei casi, con un'incidenza maggiore sulle strade extraurbane.

Il 75,1% degli incidenti avviene in aree urbane, concentrati nei poli metropolitani come Napoli, Caserta e Salerno, mentre i mesi estivi (maggio-settembre) e le ore notturne amplificano i rischi, con picchi di mortalità tra le 3 e le 5 del mattino.

Il costo sociale di questa "guerra nascosta", come la definiscono le associazioni, ammonta a 1,3 miliardi di euro per la sola Campania.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCampania

Al centro delle critiche delle associazioni c'è un progetto regionale di "concorso di idee" sulla sicurezza stradale nelle scuole campane, attivo da oltre dieci anni e finanziato con più di 100mila euro annui dalla Regione.

Nonostante l'investimento, i dati Istat non mostrano riduzioni significative nelle vittime, portando le associazioni a chiedere una revisione urgente. "Un'iniziativa del genere dovrebbe generare risultati tangibili, fomentando una vera cultura della sicurezza tra i giovani", ha dichiarato Ciaramella, presente al convegno Istat del 16 dicembre 2025, dove sono stati illustrati i dati regionali del 2024.

Le associazioni sottolineano come il progetto non abbia sensibilizzato a sufficienza, lasciando invariata la tendenza al rialzo delle vittime.L'appello si inserisce nel contesto degli obblighi europei e nazionali. L'Unione Europea impone all'Italia di dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli pre-pandemia (2019), puntando alla "Vision Zero" con zero vittime entro il 2050.

Questo si traduce nel Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 (PNSS), che prevede misure come tecnologie obbligatorie sui veicoli (frenata d'emergenza, mantenimento di corsia), norme più severe su alcol, droghe e uso di cellulari, e campagne di sensibilizzazione per ridurre il 95% degli incidenti causati da errori umani.

Tra le novità Ue, l'assistenza intelligente alla velocità, sistemi anti-distrazione e sospensione della patente transfrontaliera per infrazioni gravi, approvate nel 2025.

Ciaramella e le associazioni non intendono limitarsi alla Campania: "Analizzeremo i dati di tutte le regioni italiane, perché la strage stradale è un problema collettivo". Chiedono il coinvolgimento di istituzioni, altre associazioni e cittadini per un'azione coordinata, trasformando l'appello in un movimento nazionale contro una "guerra" che, secondo i dati, continua a mietere vittime senza sosta.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Podcast

Primo piano

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…