Napoli – Un maxi-appalto da circa 80 milioni di euro per il servizio di pulizia e sanificazione di stazioni, uffici e infrastrutture dell’Eav (Ente Autonomo Volturno) è finito sotto inchiesta della Procura di Napoli. Il 26 gennaio 2026 gli agenti della Guardia di Finanza hanno eseguito un’acquisizione di atti e documentazione presso la sede dell’azienda di trasporto pubblico regionale, su delega dei pm partenopei.
L’indagine, scattata a seguito di un esposto presentato nei mesi scorsi, punta a fare luce sulla gestione complessiva del servizio e in particolare sul delicato passaggio di consegne tra la società uscente, Moderne Facility Management, e la subentrante Dussmann Service, che ha preso in carico l’appalto dopo un iter giudiziario controverso.
La gara era stata pubblicata il 1° agosto 2024 con procedura aperta e aggiudicata alla Dussmann Service con provvedimento del 29 gennaio 2025. La Moderne, che aveva proseguito in regime di proroga tecnica, aveva impugnato l’aggiudicazione prima al Tar Campania (che il 21 ottobre 2025 ha confermato la legittimità dell’aggiudicazione) e poi al Consiglio di Stato.
Il Presidente del Consiglio di Stato aveva inizialmente respinto la richiesta di sospensiva (30 ottobre 2025), ma a seguito di nuova istanza presentata il 25 novembre 2025 ha accordato una sospensione cautelare temporanea in attesa della Camera di Consiglio collegiale (inizialmente fissata per il 13 novembre, ma con sviluppi successivi).
Il cambio di gestione aveva già generato forti tensioni: preoccupazioni sindacali sul mantenimento dei livelli occupazionali, sul trasferimento del personale e sulla consegna della documentazione contrattuale, oltre a un contenzioso amministrativo ancora pendente.
Ora l’intera procedura è finita sotto la lente penale. Le Fiamme Gialle stanno verificando la correttezza degli atti amministrativi, la regolarità delle fasi di gara e le modalità del subentro.
Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati, ma l’acquisizione documentale rappresenta un passaggio significativo dell’inchiesta, che coinvolge uno dei contratti più rilevanti dell’Eav per valore economico e impatto occupazionale (centinaia di addetti coinvolti nel servizio su tutto il territorio regionale).L’Eav, in comunicati precedenti, aveva ricostruito l’intero iter sottolineando il rispetto delle procedure e la legittimità dell’affidamento alla Dussmann.
La Procura di Napoli, tuttavia, intende accertare se vi siano state irregolarità o profili penalmente rilevanti nella gestione dell’appalto.La vicenda tiene alta l’attenzione su appalti pubblici nel settore trasporti campano, già più volte finiti al centro di controlli e ricorsi in passato. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
Fonte REDAZIONE





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