NAPOLI – Rientra, almeno per ora, la tensione tra i lavoratori del servizio di emergenza 118 gestito dalla società Hearth Life Croce Amica srl per conto dell’Asl Napoli 1. Lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi è stato sospeso al termine di un incontro in Prefettura convocato dal prefetto Michele di Bari, che ha riunito attorno allo stesso tavolo azienda, sindacati e rappresentanti dell’azienda sanitaria.
Al centro del confronto le rivendicazioni del personale, che attraverso le sigle UGL e Si Cobas ha acceso i riflettori sull’inquadramento contrattuale e sui trattamenti economici applicati agli operatori impegnati quotidianamente nel soccorso sanitario. Questioni che, secondo i delegati sindacali, incidono direttamente sulla dignità professionale e sulle condizioni di lavoro di chi opera in prima linea nelle emergenze.
La società Hearth Life Croce Amica srl ha manifestato disponibilità ad approfondire la situazione. L’azienda si è impegnata a verificare possibili adeguamenti economici, compatibilmente con l’andamento del contratto in essere. Un’apertura che ha consentito di allentare la tensione e di riportare la discussione su un piano tecnico.
Anche l’Asl Napoli 1 Centro ha assicurato attenzione alla vertenza, confermando la volontà di tenere conto delle esigenze dei lavoratori in vista del prossimo affidamento del servizio. Un passaggio ritenuto cruciale per provare a stabilizzare condizioni contrattuali e retributive.
Al termine della riunione le parti hanno concordato di proseguire il confronto in sede aziendale. La decisione di sospendere lo stato di agitazione segna una pausa nella protesta, ma il clima resta vigile: ora si attende che agli impegni seguano atti concreti, mentre il servizio di emergenza continua a garantire assistenza ai cittadini.
Fonte REDAZIONE





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