Napoli– Un intero alloggio “fantasma”, completo di tutto, nascosto dietro l’apparenza di un semplice garage. È quanto scoperto e sequestrato ieri dalla Polizia Locale di Napoli, Nucleo Operativo di Soccavo, nel Rione Traiano, in via Catone.
L’azione è scattata a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato movimenti insoliti e lavori sospetti. Arrivati sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte non a una semplice tettoia o a un deposito, ma a un vero e proprio manufatto abusivo di circa 150 metri quadrati, eretto illegalmente su suolo di proprietà comunale.
Gli ex lavoratori di Whirlpool Napoli est si mobilitano a sostegno degli abitanti dei Campi Flegrei colpiti dal sisma del 31 luglio, con una colletta e un messaggio di solidarietà.
La struttura, che all’esterno poteva ingannare, era divisa in due aree ben definite. Una parte era adibita a box auto, mentre l’altra nascondeva un’abitazione a tutti gli effetti: due camere da letto, cucina e servizi igienici, in uno spazio realizzato senza alcuna autorizzazione e in piena violazione della normativa urbanistica.
Gli accertamenti hanno portato all’identificazione della presunta responsabile: una donna di 47 anni, residente nella zona, ora deferita all’Autorità Giudiziaria per abusivismo edilizio. Oltre a dover rispondere del reato, la donna si vedrà l’immobile – costruito su terreno pubblico – sottoposto a sequestro preventivo.
Il drammatico bilancio post scossa ai Campi Flegrei vede 691 abitazioni dichiarate inagibili e 1700 persone costrette a lasciare le proprie case. Le verifiche proseguono e il numero degli sfollati è destinato a crescere.
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dell’occupazione illegale di suolo pubblico e sugli abusi edilizi diffusi in diverse periferie cittadine. L’intervento della Polizia Locale dimostra, secondo gli ufficiali, l’importanza della collaborazione con i residenti, primi sentinelli del territorio.
«La vigilanza sul territorio e il contrasto agli illeciti edilizi sono una nostra priorità», hanno commentato fonti del comando. «Questo caso, con la sua entità, mostra come a volte l’abusivismo non sia solo una “piccola variazione”, ma una vera e propria appropriazione indebita di spazio della collettività, con evidenti rischi anche sotto il profilo della sicurezza e del decoro urbano».
L’area è ora transennata e posta sotto sigillo, in attesa delle decisioni del tribunale, che potrebbero ordinare la demolizione della struttura abusiva.









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