Napoli – È morto dopo un mese di disperata lotta tra la vita e la morte, prima al Cardarelli e poi all’Ospedale del Mare. La città piange Mario Castello, 46 anni, l’ultima vittima di un asfalto sempre più insanguinato, investito in pieno a Ponticelli, in via Mario Palermo, mentre si accingeva ad attraversare la strada sulle strisce pedonali.
La tragedia risale a poco più di un mese fa. Mario Castello era appena sceso da un autobus e si stava dirigendo verso le strisce in via Mario Palermo, quando è stato violentemente sbalzato da una Renault guidata da un uomo di 62 anni.
L’impatto è stato fatale. Dopo cinque giorni trascorsi in Rianimazione al Cardarelli, il 46enne è stato trasferito in terapia intensiva all’Ospedale del Mare, dove ieri il suo cuore ha smesso di battere.
Come avviene per tutti i sinistri mortali, l’indagine è stata immediatamente presa in carico dalla sezione Infortunistica stradale della Polizia Municipale, diretta da Vincenzo Cirillo. I rilievi tecnici sul posto hanno confermato un elemento chiave ai fini degli accertamenti dell’autorità giudiziaria: Mario Castello stava effettivamente attraversando in prossimità delle strisce pedonali.
L’automobilista sessantaduenne al volante della Renault è stato sottoposto ai test tossicologici di rito, con il conseguente ritiro della patente e il sequestro preventivo del veicolo.
Emergenza pedoni: 8 vittime su 19 morti totali
La scomparsa di Mario Castello non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro drammatico per il capoluogo partenopeo. Con lui, salgono a otto i pedoni coinvolti in investimenti mortali dall’inizio dell’anno. Un dato agghiacciante che rappresenta quasi la metà del bilancio complessivo, che conta 19 morti in sinistri stradali a Napoli dal primo gennaio 2025.
Solo nelle ultime 48 ore, la cronaca ha registrato un’altra vittima della strada: Nazario Cretella, il 93enne napoletano travolto lo scorso 7 novembre in via Simone Martini, nel quartiere Vomero.
La protesta: “Non chiamateli incidenti”
L’ondata di lutto e la percezione di una vera e propria emergenza sicurezza hanno scatenato la rabbia e l’indignazione della società civile. Una serie di associazioni e comitati, riuniti sotto il nome di “Napoli città 30”, insieme a numerose famiglie delle vittime della strada, annunciano la mobilitazione.
L’appuntamento è per domenica 16 novembre: cortei a piedi e in bicicletta confluiranno alle 11:30 in piazza Plebiscito per un Flash mob dal titolo inequivocabile: “Non chiamateli incidenti, basta morti in strada!”. Una richiesta di attenzione e di misure concrete per tutelare la vita dei cittadini, a partire dalla riduzione della velocità nei centri urbani.
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Commenti (1)
E’ triste che queste cose succedono a Napoli, sembra che non ci sia mai fine a questa violenza sulle strade. Speriamo che la gente prenda coscienza di questo problema e che si faccia qualcosa di concreto per fermare questi incidenti mortali.