

La movida di Chiaia
Napoli - Maxi-operazione interforze nel cuore della movida partenopea. Nella serata di ieri, l'area dei "baretti" di Chiaia e le strade limitrofe, nel quartiere San Ferdinando, sono state teatro di un'ampia attività di controllo disposta dalla Questura di Napoli.
L'obiettivo è stato quello di garantire la sicurezza e il rispetto delle normative nell'affollato epicentro della vita notturna.
Il bilancio dei controlli sugli esercizi commerciali è significativo. Gli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Scampia, supportati dai militari della Guardia di Finanza, dalla Polizia Locale e dal personale dell'Asl Napoli 1, hanno passato al setaccio 14 attività.
L'azione si è concentrata sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e amministrative. Diversi titolari sono stati sanzionati per una serie di irregolarità, tra cui:
Mancanza del manuale HACCP (il piano di autocontrollo sulle condizioni igienico-alimentari).
Lavoro irregolare: è stata riscontrata la presenza di almeno un lavoratore "in nero".
Occupazione abusiva di suolo pubblico.
Irregolarità relative all'insegna d'esercizio e alla violazione del regolamento sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
Nonostante alcune carenze strutturali siano state giudicate "non significative", l'ammontare complessivo delle sanzioni amministrative elevate sfiora i 15.000 euro, un chiaro segnale di tolleranza zero verso chi non rispetta le regole.
Contestualmente ai controlli commerciali, le forze dell'ordine hanno proceduto all'identificazione di 62 persone, di cui ben 8 risultavano già gravate da precedenti di polizia. Sono stati inoltre ispezionati 8 veicoli in transito nella zona.
L'operazione interforze conferma l'impegno della Questura nel monitorare e disciplinare le aree della movida, bilanciando il diritto al divertimento con la necessità di sicurezza e legalità urbana.