NAPOLI – Finisce 0-0 la sfida tra Napoli e Como, un pareggio che lascia più rimpianti che soddisfazioni per gli uomini di Antonio Conte. Al “Maradona” va in scena una gara bloccata, con poche emozioni e un Como capace di imbrigliare la manovra azzurra grazie a ordine, intensità e possesso palla.
Il momento chiave arriva al 26’, quando Milinkovic-Savic travolge Morata in area: rigore inevitabile. Lo stesso attaccante spagnolo si presenta sul dischetto, ma calcia male e il portiere azzurro si riscatta parando con sicurezza. Scampato il pericolo, il Napoli prova a reagire ma senza mai trovare ritmo né spazi, chiuso da un Como compatto e lucido nella gestione.
Nella ripresa la musica cambia poco: gli azzurri cercano di alzare il baricentro, ma faticano a creare vere occasioni da gol. L’unico lampo arriva da Politano, autore di un’azione personale che costringe Butez a un intervento difficile. Troppo poco, però. Il punto conquistato consente comunque al Napoli di salire a quota 22, in testa alla classifica in attesa delle gare delle rivali. Il Como, con i suoi 17 punti, continua a sorprendere e resta pienamente in corsa per l’Europa.
Sergi Roberto, uno degli uomini d’esperienza dello spogliatoio lariano, non nasconde l’orgoglio per la qualificazione in semifinale di Coppa Italia arrivata al termine di una lunghissima serie di rigori contro il Napoli. «Sono molto orgoglioso per il traguardo raggiunto. Come squadra siamo molto uniti e stiamo lavorando tantissimo. Sono fiero di far parte di questa famiglia», ha raccontato il centrocampista, sottolineando lo spirito che tiene insieme un gruppo giovane ma ambizioso.
L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.
La notte del Maradona entra nella storia del Como, ma Cesc Fabregas evita che l’euforia prenda il sopravvento. Dopo la qualificazione in semifinale di Coppa Italia conquistata ai rigori contro il Napoli, l’allenatore spagnolo celebra l’impresa e allo stesso tempo riporta subito l’attenzione sugli obiettivi imminenti. «È un traguardo storico per il Como e un momento molto bello», ha dichiarato, senza però perdere di vista il calendario. «Ora ci aspetta una partita molto importante sabato. Sarà dura per i ragazzi mettere da parte l’adrenalina, ma dobbiamo tenere l’euforia per il finale di stagione. Bisogna lavorare ancora a testa bassa».
Fabregas analizza la gara con lucidità, riconoscendo pregi e limiti della sua squadra. «Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene. Nel secondo, invece, ci sono state diverse cose da migliorare», ha spiegato, sottolineando come la strategia fosse studiata anche in base alla qualità dell’avversario. «Non siamo venuti qui, però, solo a difendere, anche se abbiamo fatto una partita un po’ diversa. Non abbiamo pressato alto come al solito, perché queste grandi squadre riescono ad infilarti».
Sarà il Como ad affrontare l’Inter nella semifinale di Coppa Italia. Al Diego Armando Maradona i lariani eliminano il Napoli al termine di una interminabile serie di calci di rigore, chiusa sul 7-6 dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Decisiva la parata di Butez sull’ultimo tiro dal dischetto di Lobotka, che spegne il sogno azzurro e regala alla squadra di Fabregas un traguardo storico.
La partita era stata bloccata per lunghi tratti, con le due squadre attente più a non scoprirsi che a colpire. A rompere l’equilibrio è stato un episodio al 36’, quando Smolcic è finito a terra in area dopo un contatto con Olivera. L’arbitro Manganiello ha indicato il dischetto e Baturina non ha sbagliato, firmando lo 0-1 con freddezza. Nel finale di tempo il Napoli ha protestato per un intervento su Hojlund al limite dell’area, ma il direttore di gara ha lasciato correre.
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Commenti (1)
L’articolo parlla di una partita che e stata noiosa secondo me. Il Napoli doveva fare di più per vincere, ma il Como ha giocato bene. Ci sono stati pochi tiri in porta e nessun gol. Un pareggio che lascia un po’ delusi.