Rita De Crescenzo a “Belve”: “Da 30 anni di droga e una violenza alla rinascita su TikTok”

L'influencer napoletana, con oltre 2 milioni di follower, si confessa a Francesca Fagnani: infanzia distrutta da abusi familiari, maternità a 13 anni, stupro alla Stazione Centrale e processi per spaccio.

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Napoli – “Ero una tossicodipendente, fui violentata”. Con queste parole crude e disarmanti, Rita De Crescenzo ha aperto uno squarcio sulla sua vita tormentata nella prima puntata della sesta stagione di Belve, il talk show di Rai2 condotto da Francesca Fagnani.

L’influencer napoletana, autoproclamata “tiktokana” e “showget” con un seguito di oltre 2 milioni su TikTok, ha raccontato una parabola di sofferenza e redenzione, tra droga, violenze e un riscatto conquistato sui social.

“Sono una leonessa, nessuno è meglio di me”, esordisce De Crescenzo, rispondendo alla domanda di Fagnani su quale “belva” si senta. “Dalla mattina alla sera faccio compagnia alla gente, la faccio divertire. Mi tengono come una Madonna”.

La conduttrice, con il suo stile tagliente, ribatte: “Non sarà troppo?”. E Rita replica: “Sono molto imitata, ma sono contenta. Così la gente ha visto che nella vita si può cambiare”. Un mantra che permea l’intera intervista, segnata da rivelazioni choc.L’infanzia, definita “bruttissima”, è un capitolo di dolore: “30 anni di droga e psicofarmaci. Mia mamma aveva un disturbo mentale, era sempre ricoverata per schizofrenia. Mio padre malato per 10 anni”.

A 13 anni resta incinta, scoperta al settimo mese: “Il papà aveva 15 o 16 anni. Tornassi indietro, non lo rifarei”. Il compagno, Ciro Marranzino – legato alla famiglia Contini della camorra – viene arrestato poco dopo il parto per una colluttazione.

“Non ho nulla a che vedere con quella famiglia, ero una bambina”, si difende Rita. Oggi mantiene buoni rapporti con lui “perché è il padre di mio figlio”, cresciuto dal nonno come un “fratello”. A 16 anni, un altro figlio dal marito Salvatore, con cui è ancora sposata: “Litighiamo, è geloso, ma ogni mattina mi chiede di fare l’amore. Fa stare bene”.

La discesa agli inferi è segnata dalla tossicodipendenza.

Arrestata nel 2017 per spaccio e oggi imputata per organizzazione di reati, De Crescenzo nega tutto: “Ho sempre detto che ho fatto uso di droga, ma non ho mai spacciato. Mi sono trovata in una cosa che non era mia, si sono approfittati di me”.

Il ricordo più traumatico? “La violenza subita da tre ragazzi di colore alla Stazione Centrale. Mi svegliai in un mare di sangue. Dei militari fermarono tutto. Da lì capii che se non smettevo, morivo”. Un episodio che, paradossalmente, lei definisce “una liberazione”: “Da quel momento non ho più toccato niente. Sono 7 anni che vivo davvero. La mia vita è solo di 7 anni”.E sulle scuse? “Ai miei figli, per quello che gli ho fatto passare nell’infanzia”.

Al padre, scomparso, direbbe: “Non me lo sono goduto. Mi manchi”. Oggi, sotto processo anche per diffamazione e minacce contro il deputato dei Verdi Francesco Borrelli – in concorso col figlio Rosario, accusati di aver scatenato “un clima d’odio” con video social – Rita è riluttante: “Togliamo da mezzo ‘o deputato. Gli darei la mano, farei pace per il bene di tutti. Abbiamo sbagliato entrambi”.

Il riscatto arriva con TikTok

“Sono passata dalle stalle alle stelle. Ho più ammiratori, ma non mi sopportano perché sono troppo onesta”. Guadagna “700 euro a festa a Napoli, il doppio fuori”, e organizza pullman per portare gente a votare: “Se mi candidassi, buoni risultati. C’è tanta gente come me che non conosce la politica”.

Ricorda l’invasione di Roccaraso a gennaio: “Ho fatto video, non ci ho guadagnato”. Ora studia con insegnanti a casa e sogna in grande: “Un film con Christian De Sica, una commedia natalizia ambientata a Napoli. Sono sua fan da piccola, ho visto tutti i suoi film”.Non manca un siparietto esilarante sulla presunta parentela con Massimo Ranieri: “Mio nonno e i suoi nonni stesso cognome, mia nonna cugina della sua”.

L’artista smentisce, ma Rita insiste. In studio, Fagnani le chiede: “A chi devi scuse?”. “Ai miei figli. Io vivo da 7 anni”. E conclude: “Guarda adesso come sto bene. Nella vita si può cambiare, e sto qua a raccontarlo”. Una storia di ferite aperte e speranze, che ha tenuto incollati milioni di telespettatori davanti a Rai2.

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Commenti (1)

L’intervista di Rita De Crescenzo è stata molto interessante, ma ho notato che ci sono molte cose da migliorare nella sua vita. La sua storia è toccante, ma mi chiedo se veramente può cambiare così tanto.

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