San Cipriano d'Aversa - E' stata aperta una inchiesta sulla tragedia sfiorata duranta le processione in onore della Madonna dell’Annunziata: sette persone persone a causa dello scoppio di fuochi d'artifcio troppo vvicino ai fedeli partecipanti al rito.
Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri della compagnia di Casal di Principe. Restano dubbi sull’autorizzazione concessa per lo spettacolo pirotecnico: secondo indiscrezioni, nel carteggio comunale non risulterebbero né la richiesta né il via libera dell’ufficio tecnico.
Uno dei fuochi d’artificio esplosi all’esterno della chiesa di Santa Croce non ha preso la traiettoria prevista ed è finito in mezzo ai fedeli.
Intanto sui social circolano foto e video che mostrano petardi esplosi a pochi metri dalla folla, dove erano presenti anche molti bambini.
Imprenditore ferito alla testa: necessari 50 punti di sutura
Il bilancio è di sette persone ferite, tre delle quali in modo più serio. La situazione più delicata riguarda L.D.V., imprenditore edile di quasi cinquant’anni, colpito alla testa e medicato con cinquanta punti di sutura.
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Trasportato d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Aversa, l’uomo è rimasto sempre cosciente e le sue condizioni sono stabili: ieri sera è stato sottoposto a una nuova tac di controllo per monitorare un ematoma.
In piazza, accanto a lui, c’erano molti amici dell’associazione dei portantini della Madonna, che da subito hanno fatto sentire la propria vicinanza. Dall’ospedale, lo stesso L.D.V. ha chiesto che i festeggiamenti continuassero, un segnale che ha rafforzato la solidarietà della comunità.
Il sindaco Vincenzo Caterino ha annunciato lo stop a fuochi e petardi su tutto il territorio comunale: "In passato i fuochi venivano sparati in campagna per motivi di sicurezza. Ora credo si sia esagerato" ha dichiarato, assicurando che la polizia municipale, insieme alle altre autorità, intensificherà i controlli.
Una misura drastica, ma inevitabile dopo una serata che poteva trasformarsi in tragedia e che lascia aperti molti interrogativi sulla sicurezza degli eventi religiosi e di piazza, dove la tradizione dei fuochi d’artificio resta forte ma non priva di rischi.
Fonte Verificata






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