Manchester – C’è spazio anche per l’emozione nelle parole di Pep Guardiola alla vigilia della sfida di Champions League contro il Napoli. Il tecnico del Manchester City ha parlato di Kevin De Bruyne, l’uomo simbolo della partita di domani, tornato protagonista in Serie A sotto la guida di Antonio Conte dopo aver scritto pagine indimenticabili con la maglia dei Citizens.
“Certo che è bello che sia tornato – ha detto Guardiola – Sarò emozionato nel rivederlo dopo la partita. Non mi sorprende il suo splendido inizio in Italia, perché i giocatori del suo livello non hanno bisogno di adattarsi”. L’allenatore catalano conosce bene i segreti del belga e sa quanto possa incidere: “Kevin dà al Napoli il suo incredibile talento, la visione di gioco, i passaggi, gli assist e i gol nell’ultimo terzo di campo. È un calciatore speciale, capace di fare la differenza in qualsiasi momento”.
Per Guardiola sarà un ritorno particolare, ma in campo non ci sarà spazio per i sentimenti. All’Etihad si gioca una gara che può indirizzare da subito il cammino europeo di entrambe le squadre, con De Bruyne pronto a vivere una notte da grande ex.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
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Commenti (1)
L’allenatore Guardiola ha parlato di De Bruyne e del suo ritorno in Italia, ma io credo che la partita sarà molto difficile per entrambi le squadre. Il Napoli è forte e non si deve sottovalutare.