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Napoli, Conte infiamma Castel di Sangro: “Scritta una pagina di storia, ma ora serve fare di più”

La festa scudetto a Castel di Sangro tra emozioni e assenze
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Castel di Sangro – “Grazie a voi, ma ora dobbiamo parlare poco e lavorare tanto”. Antonio Conte, dal palco allestito in piazza Plebiscito, non usa mezzi termini davanti a un mare di tifosi azzurri.

Il tecnico del Napoli, circondato dallo staff e dalla squadra, celebra lo scudetto ma lancia già il messaggio per la nuova stagione: “Abbiamo scritto una pagina incredibile, ma non ci fermiamo qui”.

Il ringraziamento (anche a chi se ne va)

Tra gli applausi e i cori “Olè, olè, olè, mister!”, Conte non dimentica chi ha contribuito al trionfo e ora non c’è più: “Un grazie speciale anche a quelli che sono andati via, hanno dato tanto e meritano il meglio”.

Un chiaro riferimento a Giovanni Simeone e, soprattutto, a Giacomo Raspadori, assente alla festa perché ormai vicinissimo all’Atletico Madrid. Il suo posto in attacco è già stato preso da Romelu Lukaku, tra i più acclamati dalla folla insieme a Kevin De Bruyne, nuovo gioiello di casa Napoli.

Di Lorenzo e la Coppa al cielo: “Cavalchiamo questa energia”

A chiudere la presentazione è Giovanni Di Lorenzo, il capitano, che alza la Coppa dello Scudetto tra le esplosioni di fuochi d’artificio e le note di We Are the Champions: “Finalmente me la sono ricordata!”, scherza, riferendosi alla dimenticata celebrazione dell’anno scorso. Poi, serio: “Qui a Castel di Sangro si respira un’emozione unica, dobbiamo usarla per dare ancora soddisfazioni a questa gente”.

La squadra, pezzo per pezzo

Uno dopo l’altro, salgono sul palco tutti i protagonisti della nuova stagione: dai portieri Milinkovic-Savic e Meret, alla difesa rinforzata con Buongiorno e Spinazzola, fino al centrocampo con De Bruyne già idolatrato e un attacco che ora punta su Lukaku, Politano e Lang. Manca solo Raspadori, ma il Napoli ha già voltato pagina.

La festa non finisce qui

Tra cori, bandiere e ’O surdato ’nnamurato, la piazza esplode quando i fuochi illuminano il cielo. Ma per i campioni d’Italia non c’è tempo per riposarsi: oggi primo test contro il Girona, poi Sorrento e Olympiacos per prepararsi al meglio.

Conte lo sa: “Dobbiamo dimostrare sul campo di meritare tutto questo amore”. E i tifosi, che hanno riempito Castel di Sangro come non accadeva da anni, non vedono l’ora di ricominciare. Perché con questa squadra, il sogno può continuare.

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Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».

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Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali».

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Commenti (1)

E’ bello vedere la squadra cosi unita e pronta a partire per una nuova stagione. Conte ha fatto bene a ringraziare anche chi non è piu con noi, ma merita rispetto. Speriamo che Lukaku e De Bruyne possano fare bene.

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