Napoli– Un atto di pura violenza e arroganza ha scosso la notte napoletana, gettando un’ombra sul volto della città. L’artista di strada Pier Macchiè è stato vittima di un’aggressione gratuita sul ponte della Sanità, dove un giovane in scooter e senza casco gli ha strappato il cappello.
L’episodio, ripreso in un video e pubblicato sui social dall’artista stesso, ha scatenato un’ondata di sdegno e solidarietà.
Il filmato, che ha raggiunto il deputato Francesco Emilio Borrelli grazie alle segnalazioni dei cittadini, mostra un gesto di bullismo che non ha trovato alcuna giustificazione se non la pura malvagità. L’artista, noto per portare un tocco di colore e cultura nelle strade della città, è stato assalito in modo inaspettato e vigliacco.
La condanna di Borrelli: “Gesto vile, l’aggressore sia punito”
La condanna da parte della politica e dell’opinione pubblica è stata immediata. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha espresso la sua ferma condanna, definendo il gesto un “attacco di quella parte di città ignorante e senza valori che disprezza la cultura e ama soltanto la criminalità, l’arroganza e la violenza”.
Il deputato ha annunciato che si farà carico dell’acquisto dei materiali necessari per permettere all’artista di rifare il suo cappello, ma ha anche chiesto una risposta più forte e decisa da parte delle istituzioni.
“Non basta”, ha dichiarato Borrelli, “chiediamo che l’autore dell’aggressione venga subito individuato e paghi per quanto fatto. Napoli non può continuare a tollerare simili episodi che mortificano la città e chi, come Pier Macchiè, ogni giorno la arricchisce con il suo talento”. La vicenda mette in luce, ancora una volta, la battaglia tra la cultura e la legalità e la prepotenza di chi si sente al di sopra di ogni regola.
Articolo pubblicato da Gustavo Gentile il giorno 31 Agosto 2025 - 17:20
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