Alessandro Impagnatiello
Milano – Niente giustizia riparativa per Alessandro Impagnatiello, l’uomo condannato all’ergastolo per l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese.
La Corte d’Appello di Milano ha rigettato la richiesta della difesa, sottolineando due punti chiave: la ferma opposizione della famiglia della vittima e la mancata “rielaborazione critica” del movente del delitto da parte di Impagnatiello.
I giudici hanno ritenuto “irrilevanti” le motivazioni addotte dalla difesa, come la collaborazione prestata dall’indagato, l’immediata assunzione di responsabilità e il rincrescimento esternato.
La Corte ha preso atto della “indisponibilità per ora irretrattabile” della famiglia di Giulia Tramontano a prendere parte a qualsiasi programma riparatorio.
Inoltre, la Corte d’Assise d’Appello ha evidenziato come Impagnatiello, nonostante la confessione, non abbia rielaborato “criticamente” i moventi e gli impulsi criminosi che lo hanno spinto a uccidere.
Questa mancanza impedisce di ravvisare un’effettiva utilità del percorso di giustizia riparativa ai fini della “responsabilizzazione” dell’autore del reato.
Per i giudici, i moventi del delitto sono stati decisivi sia nel giudizio di secondo grado che in questa sede di valutazione.
Il fine primario della giustizia riparativa, ovvero la responsabilizzazione dell’autore dell’offesa, il riconoscimento della vittima e la ricostituzione dei legami con la comunità, non sarebbe stato garantito da un percorso con l’attuale posizione dell’imputato. La richiesta dell’avvocatessa Giulia Geradini, difensore di Impagnatiello, è stata quindi respinta.
L’attesa era tanta e le giocate hanno riempito le ricevitorie di tutta Italia, ma la… Leggi tutto
L’estrazione di oggi del Lotto e 10eLotto regala più di una curiosità agli appassionati. A… Leggi tutto
Napoli – Nuovo episodio di violenza armata alle porte di Napoli. Nel primo pomeriggio di… Leggi tutto
Caserta– Un denso fumo nero, carico di sostanze tossiche, si alza nella campagna di Pontelatone.… Leggi tutto
Riparte il cammino dell’Italia nelle qualificazioni ai Mondiali, e il nuovo Ct Gennaro Gattuso scommette… Leggi tutto
Napoli – Prima svolta per l’aggressione brutale subita dall'ingegnere Raffaele Di Giacomo davanti ai suoi… Leggi tutto
Leggi i commenti
La decisione della Corte d'Appello mi pare giusta ma è anche triste vedere che non c'è stata la possibilità di un percorso riparativo. La famiglia della vittima ha ragione a opporsi, ma questo caso mette in evidenza le difficoltà della giustizia.