Il consiglio di Lukaku e Mertens: “Ma la decisione è stata solo mia”
Prima di accettare il Napoli, De Bruyne si è confrontato con due volti noti della storia azzurra: “Ho parlato con Lukaku e Mertens per avere informazioni su città e ambiente. Mi hanno dato ottimi consigli, ma la decisione finale è stata mia, condivisa con la mia famiglia”.
E proprio Lukaku, che conosce da quando avevano 13 anni, ha espresso grande entusiasmo per il loro possibile ricongiungimento in maglia azzurra: “Ci lega una grande amicizia, ma questa è stata una scelta personale”.
La sorpresa della maglia numero 10: “Maradona è leggenda, ma io sono me stesso”
Durante il ritiro, De Bruyne ha indossato una maglia d’allenamento con il numero 10, storicamente appartenuto a Diego Armando Maradonae ufficialmente ritirato dal club. “Sono rimasto sorpreso, è stato un gesto simbolico. Ma non sento un peso in più: qui la pressione c’è a prescindere. Maradona è una leggenda assoluta, ma io sono De Bruyne e voglio restare me stesso”.
Conte, un top in panchina: “Posso imparare tanto da lui”
Nel suo nuovo percorso, De Bruyne sarà guidato da Antonio Conte, tecnico che ha già lasciato il segno in Premier League. “Non abbiamo ancora parlato molto, ma conosco il suo modo di lavorare.
È uno degli allenatori più tattici e preparati degli ultimi dieci anni. Sono certo che potrò crescere anche grazie a lui”, ha spiegato il belga, che sta sfruttando il ritiro per capire i meccanismi della squadra e dello staff tecnico.










E’ interessante vedere come Kevin De Bruyne ha scelto Napoli per un nuovo inizio. La sua esperienza in Premier League è notevole, ma sarà curioso capire come si adatterà al calcio italiano e alla cultura napoletana.