Il sipario del Teatro Sala Molière a Pozzuoli si alza sabato 24 maggio alle 21.00 per uno spettacolo che promette di scuotere il pubblico con storie di donne borderline e oscuri misteri, in una produzione audacemente spregiudicata. Scritto da Francesco Silvestri e diretto da Stefano Amatucci, “Streghe da marciapiede” vede il direttore artistico Nando Paone chiudere la stagione teatrale con un mix di emozioni grezze e riflessioni taglienti, dove le vite ai margini della società prendono il centro del palco in un turbine di caos e colpi di scena.
### Quattro donne fatali e un omicidio misterioso
Sul palco, un cast interamente femminile formato da Luisa Amatucci, Gina Amirante, Miriam Candurro e Antonella Prisco interpreta un gruppo di prostitute implicate in un delitto scioccante: la morte di un giovane, ritrovato senza vita nella loro abitazione. Questo personaggio enigmatico irrompe nelle loro vite come un’apparizione inquietante, sconvolgendo l’equilibrio precario della loro esistenza quotidiana e lasciando il pubblico a chiedersi fino a che punto la disperazione possa spingere chi vive ai confini della legalità.
### Una black comedy di inganni e sospetti soprannaturali
La pièce è una black comedy che intreccia noir, tensione psicologica e sarcasmo tagliente, con le protagoniste che durante un interrogatorio offrono versioni contraddittorie dei fatti, manipolando la verità per i loro scopi oscuri. Il risultato è un labirinto di illusioni dove realtà e finzione si mescolano, insinuando dubbi su comportamenti tanto affascinanti quanto sospetti – forse persino legati a forze stregonesche – che tengono incollato il pubblico e mettono in crisi l’ispettore sul palco.
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Commenti (1)
Non so se questo spettacolo possa essere interessante, ma la trama sembra abbastanza complessa e intrigante. Mi piacerebbe vedere come queste donne affrontano la loro situazione, anche se ci sono tanti elementi che non mi sono chiari.