Questa mattina la Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri della Stazione di San Vitaliano hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura locale, nei confronti di otto persone indagate a vario titolo per reati contro la Pubblica Amministrazione.
Il provvedimento ha colpito l’ex sindaco di San Vitaliano, Rosalia Masi, dimissionaria la scorsa settimana, il marito (ex responsabile del settore Politiche Sociali), l’ex vicesindaco, il comandante facente funzione della Polizia Municipale, l’ex responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, il responsabile dei settori Ecologia e Politiche Sociali, nonché l’amministratore di fatto e il direttore tecnico della società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Le accuse spaziano dalla tentata concussione alla corruzione, passando per turbata libertà degli incanti e depistaggio. Le misure cautelari adottate comprendono due custodie in carcere, due arresti domiciliari, due divieti di dimora, una sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno e un divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, sempre per un anno.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero formato un sistema di potere clientelare e illecito all’interno dell’ente locale, pilotando appalti e piegando l’attività amministrativa a interessi privati.
L’indagine, ancora in fase preliminare, ha consentito di ricostruire un quadro di gestione irregolare e personalistica del Comune.
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Commenti (3)
L’articolo parla di una situazione molto seria in quel comune. Le accuse sono pesanti e coinvolgono molti esponenti politici. Spero che le indagini portino a una verità e a giustizia per i cittadini.
La questione è davvero complessa, non so come possano essersi comportati così male. Dovrebbero essere puniti severamente per quello che hanno fatto, non è giusto che i cittadini subiscono queste ingiustizie.
Ho letto con attenzione l’articolo e credo che ci sia bisogno di più trasparenza nel gestire le risorse pubbliche. La corruzione danneggia tutti noi e non possiamo tollerarla in nessun modo.