Mercoledì 14 maggio, alle 18, la Mondadori Bookstore di Galleria Umberto I a Napoli, ospiterà la presentazione del libro L’Ultimo 10 di Roberto Carlos Sosa, un ex attaccante argentino che ha fatto impazzire i tifosi con la sua grinta e il suo carattere tosto.
Il palco sarà animato da un gruppo di esperti del settore che dialogheranno con l’autore: Franco Simeri, speaker e conduttore radio-tv, Geltrude Vollaro, giornalista ed editore, Paquito Catanzaro, scrittore e curatore del libro, Maurizio Zaccone, giornalista, e Dario Sarnataro, anch’egli giornalista.
Questa storia è puro dramma sudamericano: un ragazzo di Santa Rosa in Argentina che, con la sua testardaggine e perseveranza, è sbarcato in Italia nel 1998 per conquistare i campi da calcio, giocando prima con l’Udinese, poi il Messina e infine il Napoli, dove si è innamorato della città regalando gol e emozioni da pelle d’oca.
La Leggenda della Maglia 10
El Pampa Sosa è stato l’eroe della rinascita del Napoli, portando la squadra dalla Serie C alla A con la sua fame di vittoria. Ha indossato la fascia di capitano nell’ultima partita contro il Milan l’11 maggio 2008, e quella maglia numero 10 per l’ultima volta il 30 aprile 2006, in Napoli-Frosinone (1-1), ritirata in onore del suo idolo. A Napoli, giocare con la 10 non è solo un gioco: è come indossare un mantello magico d’immortalità, un paramento sacro che onora chi ha onorato la città – e Sosa l’ha fatto alla grande.
Dalla Carriera Esplosiva alla Nuova Vita
Nato a Rivera, in Argentina, il 24 gennaio 1975, Sosa ha iniziato la sua avventura calcistica con squadre come El Nacional, Club Atlético All Boys, Independiente e Gimnasia y Esgrima La Plata, dove ha esordito nella Primera División nel 1995. Acquistato dall’Udinese nel 1998, ha vinto la Coppa Intertoto e poi ha lasciato il segno al Messina, portandolo in Serie A, e al Napoli dopo il fallimento societario. La sua carriera si è conclusa con club come Sanremese e Rapperswill-Jona, ma non prima di aver segnato 17 gol nel Torneo Clausura, diventando capocannoniere per la storia del Gimnasia. Oggi, con patentini da allenatore come Master UEFA Pro e altri, ha guidato squadre in Italia, Argentina, Bolivia e negli Emirati Arabi, e lavora come commentatore sportivo per Sky, B-Lab Live e programmi locali. Vive a Napoli, padre di tre figli, pronto a condividere questa epopea senza filtri.
Articolo pubblicato il giorno 11 Maggio 2025 - 13:30