Allergie alimentari in aumento, scuole in prima linea: +120% nei bimbi sotto i 4 anni

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Marano di Napoli, 23 maggio 2025 – L’aumento vertiginoso delle allergie alimentari tra i più piccoli non è più solo un dato clinico, ma un’emergenza educativa e sanitaria. L’allarme è stato lanciato durante l’evento “L’Allergia Alimentare a Scuola”, che si è svolto presso l’Auditorium Socrate del Comune di Marano, promosso dall’Associazione Italiana Bambini Allergici (AIBA) e dal Centro di Allergologia Pediatrica dell’Università Federico II di Napoli, con il supporto della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II e la collaborazione degli Ordini dei Medici e dei Farmacisti della provincia di Napoli e della Regione Campania.

L’incontro ha messo al centro la gestione del bambino allergico nell’ambiente scolastico, sottolineando quanto sia cruciale la formazione degli insegnanti e l’adozione di protocolli condivisi tra scuola, famiglia e operatori sanitari. A fotografare con precisione l’emergenza è stato il professor Roberto Berni Canani, direttore del Centro di Allergologia Pediatrica della Federico II: “Nella sola Campania, in dieci anni, le allergie alimentari nei bambini sotto i quattro anni sono aumentate del 120%, mentre nelle altre fasce d’età la crescita è stata del 34%. A livello nazionale, oltre 92.000 bambini convivono oggi con un’allergia alimentare”.

A rendere ancora più urgente un cambio di passo sono i dati del Ministero della Salute: negli ultimi anni, gli accessi ospedalieri per anafilassi da cibo nei bambini sono aumentati del 400%. Fino al 18% delle reazioni avviene a scuola, spesso per esposizioni accidentali e, cosa ancora più grave, nel 25% dei casi il bambino non aveva ricevuto una diagnosi preventiva.

Da qui la proposta di un modello concreto e operativo: formazione specifica per il personale scolastico, armadietti salvavita in ogni scuola con farmaci e istruzioni d’uso forniti dall’Ordine dei Farmacisti, e un contatto costante tra docenti, famiglie e professionisti della Federico II. L’obiettivo è chiaro: rendere la scuola un presidio di prevenzione, non un luogo di rischio.

Quella di Marano è stata solo la prima tappa di un percorso regionale che, nelle intenzioni di AIBA e del team guidato da Berni Canani, dovrà diventare un modello nazionale. “Vogliamo portare questo approccio in tutte le scuole della Campania e, presto, in tutta Italia – ha dichiarato il professore – per garantire sicurezza, dignità e pieno diritto allo studio ai bambini allergici”.

AIBA e il Centro di Allergologia Pediatrica della Federico II hanno ringraziato le istituzioni che hanno reso possibile l’iniziativa, dal Presidente della Scuola di Medicina Giovanni Esposito al sindaco di Marano Matteo Morra, fino all’assessore alla Pubblica Istruzione Carmela Bocchetti e al consigliere regionale Pasquale Di Fenza. Un lavoro di squadra per rispondere a un’urgenza che non può più aspettare.

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Federica Annunziata

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