Assoluzione per giovane beneventano in caso di truffa telefonica

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Un giovane di 18 anni, residente a Benevento, è stato assolto dal Tribunale Penale di Piacenza nel procedimento per truffa, al termine di un rito abbreviato. La sentenza ha riconosciuto l’insussistenza di prove certe sull’identità dell’autore del fatto.

Il verdetto è stato deciso dal giudice Ivan Borasi.nnLa vicenda trae origine da una telefonata rivolta a una ragazza di Piacenza, la quale aveva effettuato un bonifico credendo di agire per proteggere il proprio conto corrente. La telefonata sarebbe stata inviata tramite un numero clonata.

Secondo l’accusa, la condotta avrebbe integrato il reato di truffa secondo l’articolo 494 del codice penale, ma la insufficiente certezza sull’identità ha impedito di attribuire in modo definitivo il fatto all’imputato.

L’imputato è stato vittima, anche a livello procedurale, della sostituzione di persona percepita dalla parte offesa, che ha sporto querela per il reato.nnL’alunno è stato difeso dall’avvocato Massimo Viscusi.

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