Cosa c’è davvero nel caffè
Composizione del caffè
La miscela Arabica, con un tasso di caffeina tre volte inferiore rispetto alla Robusta, è apprezzata per il suo aroma delicato, mentre la Robusta, originaria dell’Africa tropicale, offre un gusto più leggero e meno corposo, rispecchiando i sapori autentici delle terre d’origine.Gli innumerevoli composti bioattivi – acidi fenolici, polifenoli, alcaloidi e una notevole varietà di minerali – sono la chiave dietro le proprietà antiossidanti del caffè e il suo legame con benefici per la salute, molti studi suggeriscono infatti un possibile impatto positivo nella prevenzione di cirrosi, diabete, cancro e malattie cardiovascolari.
I trucchi per fare un caffè truffa
- Adulterazione selvaggia: Macinano dentro qualsiasi cosa sembri vagamente marrone. Farine di cereali (orzo, mais, segale), gusci di cacao, semi di soia, persino chicchi usati e rimacinati. Zero caffeina, zero gusto, solo un mucchio di fibre e ceneri che intasano la moka.
- Fregatura sulle varietà: L’Arabica costa di più, quindi i furbi la mescolano con Robusta e la spacciano per pura. Risultato? Paghi un botto per un caffè che sa di catrame.
- Origini farlocche: Ti vendono un “Jamaica Blue Mountain” che in realtà viene dal cortile di qualche sconosciuto. Mescolano caffè schifoso con quello buono e ti fanno credere sia tutto di lusso.
- Etichette bugiarde: “Biologico”, “equosolidale”, “decaffeinato”? Spesso sono solo parole per gonzi. Senza certificazioni vere, è solo marketing da quattro soldi.
Come smascherare il caffè farlocco
Difenditi dai bidoni: guida pratica
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Compra chicchi interi: Più difficile da taroccare rispetto al macinato. Macinalo tu e senti la differenza.
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Leggi l’etichetta: Cerca certificazioni vere, non solo belle parole. “100% Arabica” senza prove? Puzza di truffa.
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Diffida dai prezzi stracciati: Un caffè di qualità non costa come un succo da discount. Se è troppo economico, c’è puzza di bruciato (e non è la tostatura).
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Scegli torrefazioni serie: Le italiane hanno una fama mondiale per un motivo. Compra da chi ha un nome da difendere, non dal primo che capita.
Truffa sui fondi agricoli, sei imprenditori sotto misura: sequestri per oltre 360mila euro
Un presunto sistema organizzato per drenare fondi comunitari destinati all’agricoltura è finito sotto la lente della giustizia europea. I Carabinieri dei reparti per la Tutela agroalimentare di Salerno e Messina hanno eseguito misure cautelari nei confronti di sei imprenditori agricoli siciliani nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura Europea di Palermo. Il quadro che emerge è quello di un meccanismo complesso, costruito nel tempo per aggirare i controlli e ottenere indebitamente contributi pubblici.
Le misure disposte vanno dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all’obbligo di dimora, fino ai divieti temporanei di esercitare attività d’impresa o ricoprire ruoli direttivi in società beneficiarie di fondi statali o comunitari. Contestualmente è scattato il sequestro preventivo per equivalente di beni fino a 361.283 euro, ritenuti dagli inquirenti profitto parziale di reati che spaziano dall’autoriciclaggio all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. A completare il quadro, ventidue avvisi di garanzia notificati ad altri indagati.
Casagiove, finti addetti del gas derubano un 81enne: inseguiti e arrestati da un Maresciallo fuori servizio
Casagiove – Il tesserino falso, la scusa del controllo alla caldaia e poi la fuga con il bottino. Sembrava il solito odioso copione di una truffa agli anziani, ma i piani di due malviventi si sono scontrati con il senso del dovere di un Carabiniere che, pur non essendo in turno, non ha girato lo…
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Commenti (1)
L’articolo è molto interessante ma ci sono delle cose che non mi tornano. Per esempio, il caffè è buono ma se non controlli le etichette puoi trovare brutte sorprese. Dovrebbero essere piu attenti alle frodi, specialmente in questo settore.