Napoli – Prime scarcerazioni nell’ambito dell’indagine sui falsi certificati di morte firmati dai medici senza effettuare i dovuti accertamenti, un’inchiesta che lo scorso 11 marzo ha portato all’arresto di 69 persone, tra cui i titolari delle principali imprese funebri di Napoli.
Domiciliari per un noto impresario funebre
Ieri il giudice Fabio Provvisier ha disposto gli arresti domiciliari per il titolare di una delle più importanti agenzie funebri coinvolte nel caso, assistito dagli avvocati Matteo De Luca e Anna Catapano.
Caivano -Il dissesto e le responsabilità . È un conto da circa 100mila euro quello presentato dalla Corte dei conti agli ex amministratori del Comune di Caivano in relazione al dissesto finanziario dichiarato dall’ente nel 2016. La sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania ha condannato l’ex sindaco Antonio Falco al pagamento di 69.205…
Secondo quanto emerso, la decisione di attenuare la misura cautelare è stata motivata da una serie di criticità nelle indagini:
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L’inutilizzabilità delle immagini raccolte dalle telecamere, poiché non autorizzate inizialmente dal gip.
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Il rigetto delle richieste di intercettazioni ambientali.
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La mancata ripetizione dell’interrogatorio, obbligatoria secondo la riforma Nordio.
Possibile ricorso in Cassazione
Nonostante il provvedimento, il giudice ha comunque riconosciuto il pericolo di inquinamento probatorio, motivo per cui il soggetto resterà ai domiciliari. Gli avvocati De Luca e Catapano hanno già annunciato un ricorso in Cassazione, contestando la decisione del tribunale.
L’inchiesta prosegue con nuovi sviluppi attesi nelle prossime settimane.









E’ importante che le indagini vengano fatte con la massima attenzione, pero ho paura che se ci sono problemi con le prove, forse non si potra fare giustizia come si deve. Speriamo che si risolva presto questa situazione.