Un dipinto spacciato per un capolavoro “appena scoperto” di Caravaggio si è rivelato un falso, scatenando un’indagine penale per frode ai danni di un collezionista di Madrid.
L’opera, intitolata “Ecce Homo con due boia”, era stata venduta per 275.000 euro dalla gallerista Herennia Trillo, ora indagata dalla Guardia Civil spagnola.
La vicenda
- L’opera era stata acquistata all’asta nel dicembre 2022 per soli 16.939 euro.
- Nel febbraio 2023, la gallerista Herennia Trillo l’ha venduta a un uomo d’affari e collezionista per 275.000 euro, attribuendola a Caravaggio.
- Gli esperti del Museo del Prado di Madrid, interpellati in seguito, hanno dichiarato che il dipinto è un falso, opera di un artista anonimo e di “fattura non particolarmente raffinata”, con un valore stimato non superiore ai 22.000 euro.
Le indagini
- La Guardia Civil spagnola sta indagando su Herennia Trillo, sospettata di aver collaborato con Sara Muñoz, che si spacciava per un’esperta di Caravaggio della Galleria degli Uffizi di Firenze.
- Anche il gallerista madrileno David Badía è coinvolto nell’indagine.
- Gli esperti del Prado, insieme allo storico dell’arte Giuseppe Porzio, hanno attribuito l’opera a un “anonimo artista emiliano della prima metà del XVII secolo”, escludendo categoricamente la mano di Caravaggio.
Le accuse
- Trillo è accusata di aver esercitato pressioni sull’acquirente per un acquisto affrettato, rifiutandosi poi di far analizzare il dipinto da un esperto indipendente.
- La gallerista avrebbe successivamente ammesso la possibilità che non fosse un Caravaggio, suggerendo attribuzioni alternative, tra cui quella a Valentin de Bolougne.
- La gallerista cercava di spedire il quadro in Svizzera.
Il precedente del Prado
- Nel 2021, il Museo del Prado aveva svolto un ruolo decisivo nell’autenticazione di un altro dipinto, “L’Ecce Homo”, attribuendolo correttamente a Caravaggio.
- Il suddetto quadro è stato venduto per 36 milioni di euro.
Le prove raccolte dal Prado saranno ora esaminate dal Tribunale di Madrid.
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