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Aversa, controlli nella movida: sei giovani denunciati

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Sei giovani denunciati, con 200 persone e 90 veicoli controllati e numerose contravvenzioni al codice della strada elevate: è il bilancio dei controlli ad Aversa (Caserta) effettuati dai carabinieri durante la movida.

In strada sono state impegnate dieci pattuglie delle stazioni dipendenti dal Gruppo dei Carabinieri di Aversa, coordinate dalla locale Compagnia; vi hanno preso parte anche personale dell’Asl di Caserta e i militari del 10° Reggimento Carabinieri Campania.

Le pattuglie sono state dislocate in punti strategici del territorio, a ridosso dei centri di maggiore aggregazione dei giovani e lungo le principali vie di comunicazione dell’agro aversano. In particolare è stato denunciato un giovane di Cardito, che stava tentando di truffare un anziano, mentre un altro è stato bloccato e denunciato nei pressi di uno sportello bancomat, dove stava tentando di effettuare un prelievo fraudolento di denaro con una carta bancomat rubata.

I carabinieri hanno poi denunciato un parcheggiatore abusivo ed un altro giovane per esplosione di fuochi di artificio, condotta realizzata – è emerso – per intimidire i vicini di casa.

Sono stati poi controllati bar e locali pubblici, dove sono state elevate sanzioni per la mancata e la non corretta applicazione dei sistemi di autocontrollo basate sui principi del sistema haccp (formazione per addetti alla lavorazione, manipolazione e conservazione di alimenti). Sempre ad Aversa, un 26enne è stato infine denunciato per furto di energia elettrica.

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Commenti (3)

E’ importante che i controlli siano stati fatti sopratutto per la sicurezza delle persone, ma mi chiedo se sia sufficente solo multare senza educare i giovani a comportamenti più responsabili in futuro. Serve un cambiamento.

Concordo con te, ma forse le multe non sono abbastanza efficaci. Dobbiamo pensare a strategie migliori per educare i ragazzi sui rischi e le conseguenze delle loro azioni, altrimenti continueranno a ripetere gli stessi errori.

Sì, è vero che serve un cambiamento, ma anche i genitori devono fare la loro parte. Se non educano bene i propri figli su come comportarsi in pubblico e rispetto degli altri, sarà difficile risolvere il problema.

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