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Scafati, prostituzione nei centri massaggi: 4 misure cautelari

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Scoperto dalla guardia di finanza un giro di prostituzione all’interno di centri massaggi a Scafati e su disposizione della Procura di Nocera Inferiore, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone.

Si tratta di una coppia di coniugi, titolari delle attività, e due dipendenti. Le indagini hanno svelato che i centri, apparentemente regolari, erano in realtà il fulcro di un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.

I gestori promuovevano i presunti servizi di massaggi attraverso annunci su diversi siti internet, offrendo in realtà prestazioni sessuali a pagamento.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso misure cautelari meno restrittive rispetto a quanto richiesto dalla Procura, ma le accuse restano gravi.

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La donna adescava i clienti per rapporti sessuali a pagamento, mentre il complice li depredava di contanti e carte di credito. Per lui si sono aperte le porte del carcere, lei è finita ai domiciliari con braccialetto elettronico. Si tratta di Gaetano Ambrosio, 43 enne di Gragnano e della sua compagna 50enne Petrolina Guadagno entrambi residenti a Pomigliano. Mentre lei consumava rapporti sessuali a pagamento, il compagno recuperava dal portafogli del "clienti" carte bancomat o di credito e codice pin, talvolta sostituendo i titoli sottratti con altri sempre dello stesso istituto bancario, per ritardare la scoperta del furto.

Il piano, secondo le accuse, era tanto semplice quanto efficace. Petrolina Guadagno, adescava clienti, principalmente tramite annunci online, e li incontrava in un'abitazione a Pompei per consumare rapporti sessuali. Mentre la vittima era distratta, la donna, in concorso con il suo complice Gaetano Ambrosio, 44 anni, si impossessava del portafoglio. Il furto veniva eseguito con particolare destrezza. Le vittime venivano invitate a lasciare i propri effetti personali in una stanza diversa da quella dell'incontro, fuori dal loro campo visivo. In molti casi, per ritardare la scoperta del furto, la carta bancomat rubata veniva sostituita con un'altra, appartenente a una precedente vittima. Gli investigatori hanno ricostruito che in poco più di un anno la coppia ha truffato una ventina di clienti incassando oltre 46mila euro. Ma il vero "pollo" da spennare è stato uno stabiese che ci è cascato due volte. Una prima volta,(a febbraio scorso) si è fatto sottrarre oltre 23mila euro in contanti che aveva in una borsa e non contento nel mese di aprile ha avuto un nuovo incontro e questa volta il bottino è stato di poco superiore a 5mila euro sempre in contanti. Poi ci sono stati 5 clienti ai quali sono stati sottratti cifre di poco superiore ai 2mila euro e altri 4 truffati per oltre 1500 euro. Ma c'è stato anche un cliente più "fortunato" perchè gli sono stati sottratti solo 20 euro. Gli avevano sottratto una carta prepagata con la quale avevano potuto fare acquisti per 20 euro.

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