La settima edizione del Premio Carla Russo ha acceso i riflettori sulla ricerca sui tumori cerebrali, celebrando ieri a Pimonte l’impegno di giovani talenti e di un veterano della scienza, il professor Paolo Ascierto, insignito del premio speciale Carla Russo. L’iniziativa, ideata dalla famiglia Palummo, prosegue il percorso di valorizzazione della ricerca oncologica in Campania e mira a rafforzare la rete clinica e scientifica regionale.
Durante il convegno, dal titolo “Qual è la migliore strategia per la diagnosi e cura dei tumori cerebrali in Campania?”, Ascierto ha sottolineato l’importanza della rete oncologica e della rapidità della ricerca: “I tempi della ricerca si sono molto velocizzati e le sperimentazioni cliniche possono cambiare la storia. In Campania si fa eccellente ricerca sui tumori cerebrali, ora serve tradurre i risultati in benefici concreti per i pazienti”.
ROMA, 30 OTT – "Accogliamo con soddisfazione l'approvazione all’unanimità, da parte della Camera dei deputati, della mozione bipartisan che riconosce la nutrizione come pilastro nella lotta al cancro, impegnando il Governo a inserire il nutrizionista nei percorsi di cura, promuovere campagne di prevenzione e migliorare la qualità dell’alimentazione nelle mense ospedaliere". Lo dichiara, in una…
NAPOLI – È più di un nuovo reparto: è una dichiarazione di intenti. Con l’inaugurazione dell’unità di trapianti di cellule staminali e terapie cellulari avanzate, l’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli compie un salto di qualità decisivo nella cura dei tumori del sangue e delle patologie autoimmuni gravi. In 600 metri quadrati di tecnologie di ultima generazione e ambienti progettati per il benessere psicofisico dei pazienti, il settimo piano del Pascale si trasforma nel simbolo di un Sud che cura e che vuole trattenere i suoi malati.
Sei posti letto in un'unica stanza ad aria filtrata, monitoraggi multiparametrici intensivi, spazi ricreativi, zone per ricevere familiari: ogni dettaglio del nuovo reparto è pensato per supportare i pazienti più fragili, candidati a trapianti allogenici e terapie cellulari come le CAR-T. Una risposta concreta all’esodo sanitario verso il Nord, che ora trova un argine forte e radicato proprio nel cuore di Napoli.
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