Napoli. Due giorni prima del suo decesso aveva postato un video sui social in cui racconta la sua vita e le sue paure prima di entrare in sala operatoria. Ma il cuore di Eduardo Berruto, meglio noto come “mister Graffa” non ha retto all’intervento chirurgico.
Aveva problemi cardiaci di lunga data. Eduardo, 42 anni, era stato già sottoposto a diversi interventi medici, ma purtroppo il suo ultimo ricovero si è rivelato fatale. La notizia del decesso è stata diffusa dalla sorella attraverso i social. Personaggio molto conosciuto nei quartieri di Barra e San Giovanni a Teduccio, Eduardo era il proprietario della grafferia “Mister Graffa”. Lascia la moglie e tre figli.
L’Ultimo Saluto
L’addio ad Eduardo è stato celebrato ieri nel primo pomeriggio, nella chiesa di Sant’Anna. Durante la sua degenza ospedaliera, Eduardo aveva condiviso un messaggio toccante sui social: “Ho messo tutto nelle mani del Signore. Quello che il suo cuore desidera lo accetterò. Gloria a Dio. Voglio ringraziare i miei fratelli Stefania, Sasa’, Rosaria e Eddy e il pastore Elia che mi hanno fatto conoscere il Signore e mi hanno affidato a lui. Che Dio vi benedica grandemente ogni giorno della vostra vita”.
Commozione sui Social
La notizia della morte di Eduardo ha rapidamente fatto il giro dei social network, scatenando una serie di tributi e messaggi di condoglianze. Tra i tanti post, spicca un messaggio che recita: “Aprendo Fb e leggendo una notizia del genere mi si è spezzato il cuore eri un ragazzo d’oro ho pregato tanto per te, purtroppo il signore a deciso di prenderti con lui adesso vola più in alto che puoi e porta il tuo sorriso in paradiso ciao Eduardo Berruto riposa in pace rimarrai sempre nei nostri cuori, tvb condoglianze a tutta la famiglia”.
L’immensa partecipazione sui social media testimonia l’affetto e la stima che Eduardo aveva saputo conquistare nella sua comunità.
Nel 2025 morte in strada 414 persone senza dimora: “Una strage invisibile”
Nel 2025 in Italia sono morte in strada 414 persone senza dimora. Un numero che non fa rumore, ma che racconta una strage continua e silenziosa. Il dato emerge dal dossier “La strage invisibile”, realizzato dall’Osservatorio fio.PSD, che dal 2020 monitora i decessi delle persone prive di un alloggio adeguato e ricostruisce un fenomeno ormai stabilizzato su valori superiori alle quattrocento vittime l’anno.
Non si tratta di morti legate esclusivamente alle emergenze climatiche. Il report colloca questi decessi dentro una dinamica costante, che attraversa tutto l’anno. Nel 2025 oltre metà delle morti si concentra tra inverno e primavera, ma il flusso non si interrompe mai. “La strada amplifica vulnerabilità che in altre condizioni non sarebbero letali” è il messaggio centrale che emerge dall’analisi dell’Osservatorio.
Gli stupidi e i furfanti di Salvatore Toscano è tra i finalisti del Premio Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia
Il romanzo Gli stupidi e i furfanti di Salvatore Toscano, edito da Baldini\&Castoldi, è tra i sei finalisti della quarta edizione del Premio di narrativa “Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia”. Il riconoscimento, tra i più significativi nel panorama letterario italiano dedicato al racconto delle relazioni familiari, conferma l’interesse crescente verso opere capaci…
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Commenti (1)
E’ davvero triste che una persona cosi giovane come Eduardo sia morta. Molti lo conoscevano e lo amavano per quello che faceva. Spero che la sua famiglia possa trovare conforto in questo momento difficile e che lui riposi in pace.