Napoli. Più che una richiesta di pizzo il boss di Bagnoli, Massimiliano Esposito o’ scugnato aveva richiesto 30mila euro a un ormeggiatore di Nisida a titolo di credito vantato. Un “regalo” per una permuta di un gommone.
Cosa questa smentita categoricamente dall’imprenditore che si è rivolto alla polizia denunciando la richiesta estorsiva. L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha portato per questo all’arresto di Massimiliano Esposito, conosciuto come “o’ scognato”, considerato esponente di spicco della camorra nel quartiere di Bagnoli.
Potrebbe interessarti
Napoli, mancano mille agenti di polizia municipale
Napoli, locale della movida di via Chiaia chiuso d’urgenza
Movida a Napoli, Manfredi verso l’ordinanza permanente: «A febbraio in Consiglio comunale»
Colpo alla banda delle truffe agli anziani: arrestato a Napoli il corriere che ritirava oro e gioielli
Esposito, 53 anni, era stato catturato in un hotel di Qualiano, dove si era nascosto dopo essere sfuggito a un’operazione della Polizia di Stato lo scorso 17 settembre. Ed oggi è stato raggiunto in carcere da una nuova ordinanza cautelare.
Dalle indagini è emerso che Esposito non aveva formulato richieste estorsive esplicite alla vittima, ma aveva fatto riferimento a un generico “regalo”, sostenendo di avere un credito di circa 30mila euro. Tale somma sarebbe stata legata a un affare riguardante la permuta di un gommone, una cifra che l’ormeggiatore coinvolto non ha confermato.
Fonte Verificata






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti