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Albero crollato a Salerno: peggiorano le condizioni del 25enne, rinviato l’intervento per le fratture al bacino e al sacro

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È stato trasferito nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Ruggi” il 25enne di Petina, rimasto ferito lo scorso 30 novembre insieme ad altri due studenti a causa del crollo di un albero nel campus universitario di Fisciano. Nelle ultime ore, il giovane ha avuto complicazioni che hanno reso necessario il trasferimento e il rinvio dell’intervento chirurgico previsto per le fratture al bacino e al sacro.

La situazione del ragazzo è monitorata ma sotto controllo. Restano invece più gravi le condizioni del 25enne di Eboli, ricoverato in Terapia Intensiva subito dopo l’incidente. Sebbene il quadro clinico sia stabile, viene considerato grave.

Il terzo ferito, un 20enne, ha riportato una prognosi di 40 giorni ed è ancora ricoverato, ma in condizioni meno preoccupanti. Nel frattempo, continuano le indagini da parte della Polizia e della Procura per chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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Fonte Verificata

Commenti (1)

E’ una situazione molto complicata per i giovani feriti. Spero che il 25enne di Petina possa recuperare al più presto. È triste sentire di incidenti come questo nel campus, dovrebbe essere un luogo sicuro per tutti.

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